In arrivo dai Balcani correnti artiche Il termometro in picchiata fino a -8°
Queste le minime previste domani nella Bassa reggiana mentre sulle cime dell’Appennino si potrà arrivare a -16°
Si sono avvertite ieri, con una recrudescenza del gelo, le prime avvisaglie dell’offensiva che il generale inverno sta scatenando sull’Italia. L’Arpae e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna hanno lanciato l’allerta meteo di colore giallo sull'intera regione.
Le correnti fredde in arrivo dai Balcani investiranno più direttamente le regioni adriatiche. Quindi le nevicate, previste in Abruzzo e sulle Marche, potrebbero arrivare fino a Rimini. Sulla nostra provincia il cielo si manterrà sereno, con un diradamento delle nebbie che imperversavano in pianura nei giorni scorsi, ma il termometro continuerà a scendere sotto zero e domani potrebbe toccare i meno 6-8 gradi nella Bassa e i meno 14-16 sulle cime più alte dell’Appennino.
In tali condizioni il pericolo maggiore è rappresentato dal congelamento delle condutture idriche e del contatore dell'acqua, che potrebbe anche scoppiare.
L’INVITO DI IREN
Perciò Iren avverte gli utenti, invitandoli a cautelarsi per evitare non solo gravi disagi, ma anche l’addebito dei danni da riparare. «Se il contatore – spiega l’azienda multiservizi – risulta scoperto o in luoghi troppo esposti al gelo, è assolutamente necessario provvedere alla sua coibentazione con materiali isolanti, come il poliuretano e il polistirolo, facilmente reperibili nei negozi di ferramenta. È anche possibile utilizzare stracci e cartoni, ma è un sistema meno efficace. Per i contatori posti in fabbricati disabitati si consiglia di chiudere il rubinetto generale e provvedere allo svuotamento delle tubature».
Si deve fare attenzione soprattutto alle seconde case e alle case vuote. Se non si è sicuri della coibentazione è bene tenere parzialmente aperto un rubinetto, dal momento che l’acqua corrente ghiaccia a temperature più basse. Iren suggerisce di non cercare di scongelare il contatore non ancora scoppiato con fiamme o fonti intense di calore, che potrebbero danneggiarlo irreparabilmente. Si deve, invece, utlizzare acqua tiepida sui raccordi metallici e sui tubi scoperti, da coprire poi con lana e materiali isolanti in attesa che le valvole si scongelino. Se però il contatore scoppia è necessario chiudere immediatamente le due valvole a monte e a valle e chiamare il numero verde 800038038 per la sostituzione dell'apparecchio.
«La protezione del contatore – sottolinea l’azienda – è un onere dell’utente, che si deve accollare le spese di una eventuale sostituzione».
Infine un invito alle aziende: «Va controllata la tenuta degli impianti antincendio, in particolare degli idranti estrerni più esposti al gelo».
PAESAGGIO SIBERIANO
Il cambiamento meteorologico s’è avvertito in anticipo, come sempre, nelle zone del crinale appenninico. Sul monte Cusna dal giorno di Natale si godeva un insolito tepore e la poca neve caduta alla metà di dicembre s’era quasi del tutto sciolta grazie all’inversione termica, che d’inverno in condizioni di alta pressione atmosferica fa ristagnare nei bassi strati l’aria fredda più pesante, cosicchè la temperatura aumenta, anzichè calare, salendo di quota. L’altra notte si misuravano a duemila metri di altitudine quasi 6 gradi sopra lo zero, mentre in pianura ce n’erano tre o quattro sotto. Ieri, però, sono arrivati i venti da Est e durante il giorno il termometro è precipitato fino a meno 9. Intanto la pianura mostrava, al risveglio, un paesaggio siberiano. La fitta nebbia aveva imbiancato con una pesante brinata non solo i prati, ma anche i tetti, e le trine della galaverna ricamavano i rami degli alberi. —
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