L’Ovile a Coop Alleanza 3.0 «Appalto tolto senza ragione»
REGGIO EMILIA. Lettera aperta della cooperativa sociale L’Ovile a Coop Alleanza 3.0 nella quale si rammarica per il mancato rinnovo per il 2019 dell’appalto per la differenziazione dei rifiuti presso l’area di carico e scarico dei sei supermercati reggiani e di altri servizi collaterali nei quali sono utilizzate otto persone svantaggiate. Una collaborazione che durava dal ’96, interrotta senza preavviso una settimana prima di Natale. Proprio le modalità con le quali Alleanza 3.0 ha scelto di non rinnovare l’appalto sono una delle ragioni, come scrive il presidente de L’Ovile Valerio Maramotti «del rammarico per una decisione che ci ha sorpreso sia nei modi, sia nella sostanza». Di fatto, aggiunge: «Prima abbiamo ricevuto delle rassicurazioni, poi molte mancate risposta e infine la comunicazione che l’appalto per il 2019 è stato concesso a un’altra cooperativa friulana». Nulla da eccepire sul piano formale, riconosce la stessa L’Ovile, anche perché la cooperativa subentrante (una grande coop di servizi con un fatturato di 150 milioni) assorbirà i lavoratori addetti alle mansioni di differenziazione dei rifiuti, pulizia delle aree, riordino dei carrelli e altre mansioni simili. Ma questa scelta rischia di avere un impatto negativo su quei lavoratori. «Alcuni i loro – sostiene Maramotti – non saranno in grado di affrontare questo cambiamento senza il rischio di contraccolpi negativi. Rischio che nessuno vuol correre, per non vanificare un percorso di recupero». Quel che sostiene il presidente de L’Ovile è che per alcune di queste persone fragili, passate nei Centri di salute mentale e nei Sert, «cambiare referente con il quale si è instaurato un forte rapporto di fiducia può rappresentare un problema, così come può esserlo cambiare mansione o lavoro». Poi da L’Ovile arriva un’ultima riflessione: «C’è nella tradizione di Coop Nordest prima e di Alleanza 3.0 un’attenzione ai risvolti sociali e ambientali della propria attività che in questa circostanza non abbiamo riscontrato. Nulla di illegale in quanto avvenuto tutt’al più un poco meno che corretto. Ma perché non comunicare con maggior anticipo questa decisione e perché negarci la possibilità di formulare una proposta di rinnovo dell’appalto di un servizio sempre svolto con soddisfazione da entrambe le parti?” . —
R.F.
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