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Regole e società Entra in scena l’assistente civico comunale

Alessandro Zelioli
Regole e società Entra in scena l’assistente civico comunale

Un operatore in divisa sarà in servizio per il centro cittadino con l’obiettivo di educare a comportamenti virtuosi e rispettosi degli altri

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MONTECCHIO. Prevenire è meglio che curare. È quanto deve aver pensato il sindaco di Montecchio, Paolo Colli, al momento di dare seguito ad alcune richieste di residenti e commercianti del centro storico, istituendo la figura dell’assistente civico.

Una figura inquadrata a tutti gli effetti nell’organigramma dei dipendenti comunali, chiamata a “educare” i cittadini a tenere comportamenti virtuosi, evitando di punirli comminando multe. La speranza – almeno quella del sindaco, che ha applicato il vecchio adagio – è che attraverso lo svilupparsi del “senso civico” i cittadini diventino davvero bravi e rispettosi, senza passare da vessazioni sanzionatorie.

Un figura, quella dell’assistente civico, nuova se non unica nel panorama nazionale. «Penso di sì – afferma il sindaco di Montecchio, Paolo Colli – anche se ribadisco come l’idea sia nata dal confronto con residenti e commercianti del centro storico. Stavamo discutendo di iniziative che possano favorire la migliore vivibilità in un contesto che, nelle ore diurne, è affollato da tantissime persone e automezzi».

Quindi, meglio educare che multare?

«Abbiamo convenuto che fosse meglio non ricorrere a multe e contravvenzioni per punire infrazioni, puntando su un efficace approccio “educativo”. L’intenzione e di far notare al cittadino che quel comportamento può essere migliorato, nell’interesse di tutti».

Questo perché ha fiducia nei suoi cittadini?

«Sappiamo di potere fare leva su una coscienza civica che accomuna la stragrande maggioranza delle persone. Far notare un comportamento non del tutto corretto e accompagnare il cittadino nell’adozione di pratiche virtuose riteniamo possa essere l’approccio più efficace per ottenere miglioramenti».

L’assistente civico, che prima di entrare in servizio ha seguito un percorso breve di formazione con la polizia municipale della Val d’Enza, indosserà una divisa riconoscibile. Si tratta di un progetto sperimentale promosso dal Comune di Montecchio e prevede l’impiego di un dipendente comunale – il cui nome non viene svelato per non identificare il ruolo su una persona, peraltro molto nota, mantenendo la responsabilità sull’Amministrazione – che per una parte del proprio orario di lavoro opererà nelle strade del centro storico accompagnando i cittadini nell’adozione di comportamenti virtuosi e di rispetto delle regole. –

Alessandro Zelioli

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