Archivio del tribunale, bando del Comune per un nuovo impianto antincendio
Previsto un appalto da 184mila euro. Spazi sempre più insufficienti perché l’Archivio di Stato non ritira i vecchi fascicoli
Dai primi anni Novanta, nelle viscere del palazzo di giustizia di via Paterlini, è collocato il corposissimo archivio che “racconta” decenni di battaglie legali reggiane.
L’archivio è un settore-chiave per ogni tribunale – non è raro, infatti, che vi sia bisogno di ripescare fascicoli datati – e a Reggio Emilia i circa 2.500 metri quadrati stanno faticosamente trovando l’adeguata efficenza. Nell’estate 2012 era stato effettuato il primo importante nonché necessario riordino, mentre ora il Comune di Reggio Emilia (proprietario dell’edificio giudiziario) ha indetto un bando di gara per 184mila euro di lavori da appaltare rivolti all’adeguamento dell’impianto antincendio legato all’archivio giudiziario.
LAVORI IN VISTA
La ditta che vincerà il bando dovrà garantire la realizzazione – rispettando le norme previste – dell’impianto di rilevazione-incendi e dell’impianto di spegnimento automatico, oltre al recupero e smaltimento del gas halon compreso nell’impianto esistente. I lavori di demolizione e relativi materiali di risulta dovranno essere trasportati ad una discarica autorizzata. Da lunedì e sino al 17 gennaio sarà il momento dei sopralluoghi da parte delle aziende interessate all’appalto, poi il 24 gennaio (alle 13) scadrà il termine per presentare le offerte.
Dalla data del verbale di consegna dei lavori decorreranno novanta giorni per l’ultimazione dell’impianto antincendio.
In attesa di questo completamento sul versante-sicurezza, resta però inalterato il problema degli spazi che di anno in anno sono divenuti sempre più risicati, se non del tutto insufficienti.
ANNOSO PROBLEMA
Il perché si lega ad un “nodo” che continua da tempo a non essere sciolto. Stiamo alludendo all’archivio storico che in alcuni casi annovera fascicoli di quasi un secolo fa. Pratiche giunte nella struttura di via Paterlini quasi trent’anni fa, cioè quando gli uffici giudiziari vennero spostati da via Emilia San Pietro all’attuale sede. Un imponente materiale che comprende i documenti del tribunale, quelli della soppressa pretura circondariale, parte dei fascicoli relativi alle preture soppresse nel 1999, tutti i registri e gli allegati allo stato civile dei Comuni reggiani, oltre a tutte le raccolte librarie di entrambi gli uffici.
Una catalogazione a dir poco complessa resasi necessaria e completatasi nell’estate 2012, a cui ora si sono aggiunti i fascicoli di questi ultimi sei anni.
Per legge il tribunale non è tenuto a tenere documenti vecchi di oltre quarant’anni, della cui conservazione deve occuparsi l’Archivio di Stato.
Ma questo trasferimento – sollecitato all’Archivio di Stato da entrambi i presidenti di tribunale (Francesco Caruso prima e Cristina Beretti ora) succedutisi – non è ancora avvenuto. —
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