Confedilizia boccia l’aumento di Imu e Tasi e le addizionali Irpef
Reggio emilia. Le novità fiscali che entrano in vigore quest’anno per il settore immobiliare hanno suscitato reazioni contrastanti tra gli esperti. Due le novità più rilevanti dettate dalla legge di bilancio: la prima è l’avvio della cedolare secca e la seconda è l’aumento dei tributi locali, fra cui Imu e Tasi.
Con il primo punto si prevede che la cedolare secca possa mettere un freno al dilagare dei locali commerciali sfitti, causato dalla forte tassazione sui locatori. I redditi derivanti da contratti di locazione di locali commerciali di categoria C1 (negozi e ristoranti) fino a 600 metri quadrati, stipulati dal primo gennaio e per tutto il 2019, potranno essere tassati applicando la cedolare secca del 21% . La reazione di Confedilizia e del suo presidente Annamaria Terenziani è abbastanza favorevole, anche se l’associazione premeva affinché la misura valesse per tutti i contratti e non solo quelli stipulati nel 2019. Il secondo punto invece, che annuncia l’aumento di Imu e Tasi oltre che delle addizionali Irpef, è stato duramente criticato dalla stessa Annamaria Terenziani, che da anni si aspetta e auspica una riduzione del carico fiscale patrimoniale che dal 2012 – sostiene l’associazione – sta mettendo inginocchio il settore. —
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