Il catamarano Excalibur è già a 600 miglia dai Caraibi
Casalgrande, l’impresa della famiglia Bonucchi corre veloce sulle onde dell’oceano Atlantico. I messaggi alla madre rimasta a casa: «Ormai sentiamo l’odore dell’arrivo»
CASALGRANDE. Prosegue la traversata dell’oceano Atlantico della famiglia Bonucchi. Ieri il catamarano si trovava a poco più di 600 miglia dai Caraibi. Il messaggio inviato alla mamma Ester, rimasta a casa, segnala che il vento non è ancora arrivato: «Andiamo piano. Abbiamo pescato e mangiato lampuga (il faccino soddisfatto dello smile indica che è stato un ottimo pasto, ndr) anche perché abbiamo ormai solo pasta e riso. Tutto bene, ormai sentiamo odore di arrivo. Pensiamo domenica a Barbados e qui ancora sole».
LA PARTENZA. L’avventura è iniziata lo scorso 19 dicembre con la partenza da Lanzorate, nella Canarie. La meta è Grenada nei Caraibi. Un viaggio di oltre duemila miglia marine sfidando i venti e le bonacce dell’oceano Atlantico su un catamarano di nome Excalibur. Un tipo di imbarcazione a vela in grado di sfruttare al massimo la forza del vento tanto che nei messaggi inviati alla mamma Ester, che è rimasta a casa da questo viaggio eccezionale, ogni tanto arriva la segnalazione: «Oggi Excalibur vola, cento miglia in 12 ore». Per il giorno di Natale invece la bonaccia ha lasciato la barca scivolare lenta lungo la corrente marina. Diversa la situazione fra la fine dell’anno e il primo gennaio quando hanno incrociato un catamarano canadese e poi è partito il vento che gli ha permesso di fare una «grande cavalcata e di portarsi a 800 miglia dal traguardo.
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Quando sono partiti dalle Canarie la cambusa del catamarano è stata riempita di viveri per oltre un mese di navigazione, ovviamente non alimenti sofisticati: carne verdura e tanto riso e pasta che tengono poco spazio, ma che permettono di sopravvivere in ogni situazione. Nei momenti di calma di vento un poco di pesca per variare l’alimentazione e per non consumare troppe provviste. La regola in mare è quella di usare sempre la massima prudenza, in tutto.
I MESSAGGI. Dai messaggi inviati con il telefono satellitare la soddisfazione dai naviganti è notevole perchè fin’ora, a parte qualche giorno di bonaccia, il vento ha soffiato sempre molto forte sulle vele e se non succederanno imprevisti dovrebbero arrivare per la Befana ai Caraibi. I protagonisti di questa impresa sono Dominic Bonucchi originario di Lama Mocogno in provincia di Modena di 57 anni che nella vita fa il rappresentante internazione di ceramiche e lavora nella sede che ha a Londra, i figli Mirco Bonucchi di 32 anni lavora nel Modenese in uno studio medico e la figlia Ilaria Bonucchi di 28 anni, che lavora a livello impiegatizio alla Tetra Pack di Rubiera. La mamma: Ester Giusti, originaria di Sant’Antonino di Casalgrande lavora come impiegata in una grande azienda ceramica ed è rimasta a casa perché purtroppo soffre di mal di mare e non riesce a salire sulle barche a vele.
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La famiglia risiede a Maranello, Dominic è un grande appassionato di mare e di vela. Ha compiuto in passato l’attraversata dell’Atlantico con una barca a vela e poi, visto che anche i suoi figli hanno la passione per il mare e hanno tutti il patentino nautico, ha proposto di fare una sorta di impresa, un viaggio unico come quello di attraversare l’Atlantico seguendo le vecchie rotte dei grandi navigatori che utilizzavano il vento e le correnti per arrivare nel nuovo continente. E loro hanno detto sì.
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