Gazzetta di Reggio

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Patto tra Comune e industriali per il rilancio della produzione

Sindaco e Unindustria firmano un protocollo d'intesa per lo sviluppo industriale di Gualtieri
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Sindaco e Unindustria firmano un protocollo d'intesa per lo sviluppo industriale di Gualtieri

Gualtieri, a firmarlo il presidente di Unindustria Fabio Storchi e il sindaco Bergamini. Le opposizioni: «Iniziativa elettorale per nascondere l’inerzia di governo»

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GUALTIERI. Unindustria e Comune firmano un patto per uno screening sulla salute delle aziende del territorio.
Il presidente di Unindustria, Fabio Storchi, e il sindaco Renzo Bergamini hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato alla ricerca di un percorso condiviso per il rilancio e la riqualificazione del tessuto economico e produttivo del Comune. L’accordo, firmato nella sede di via Toschi a Reggio, prevede un’indagine conoscitiva sulle necessità e le problematiche delle realtà produttive presenti all’interno dei confini comunali con l’obiettivo di redarre, alla fine, una mappatura delle necessità.

Il monitoraggio. Sarà inoltre affidato a un gruppo tecnico di monitoraggio – composto da Marcello Stecco, vicesindaco, Bruno Marconi, responsabile Area territorio di Unindustria, Ioleo Beltrami, imprenditore, Paolo Bonaretti, dirigente d'azienda e Aspro Mondadori, commercialista – il compito di coordinare e controllare le iniziative utili al raggiungimento delle finalità.  «L’obiettivo di Unindustria – spiega Storchi – è quello di collaborare con le amministrazioni locali per favorire iniziative che consentano alle realtà produttive di operare in un contesto efficiente e dotato delle infrastrutture e dei servizi più avanzati. Solo in questo modo il territorio potrà risultare competitivo». «Con questo protocollo il Comune intende portare a sistema l’impegno prioritario sul lavoro – afferma Bergamini – in un territorio particolarmente colpito dalla crisi, di cui la vertenza Tecno costituisce l’esperienza più evidente».

L’opposizione. Intenzioni che hanno però lasciato perplesso il gruppo d’opposizione in consiglio “Gualtieri viva”. «Finalmente l’amministrazione – scrivono in una nota – si è resa conto della deriva economica in cui versa il paese. Sono serviti 5 anni, ma meglio tardi che mai. Prenderne atto a fine legislatura, conferendo incarico a Unindustria per una indagine conoscitiva, non è altro che una mera iniziativa elettorale per nascondere l’inefficienza e l’insufficienza della gestione degli anni di governo». Secondo “Gualtieri Viva” la crisi industriale avrebbe dovuto essere affrontata «al momento dell’insediamento della giunta, in quanto priorità assoluta: prima il lavoro poi il resto. La crisi Tecno è senza dubbio un fatto gravissimo – sottolineano – ma purtroppo non è di oggi, dura da anni, e bastava aggirarsi nella zona industriale del Peep per rendersi conto della drammaticità della situazione». «Sindaco – concludono – prenda atto della assoluta inerzia dei suoi anni di amministrazione e, auspicando che non sia più lei a governare Gualtieri, lasci ai prossimi amministratori di occuparsi dei problemi veri del paese». —


 

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