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L’ANALISI 

Scattano i saldi Il Commercio spera in una ripresa dopo un anno duro

Luigi Vinceti
Scattano i saldi Il Commercio spera in una ripresa dopo un anno duro

Secondo l’Ufficio studi della Camera di commercio di Reggio il 2018 ha fatto registrare segnali di rallentamento

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Proprio alla vigilia dell’inizio dei saldi arriva la conferma delle difficoltà del commercio al dettaglio. Da domani si spera dunque in una fase di ripresa.

È l’Ufficio studi della Camera di Commercio a segnalare che, diversamente da quanto è avvenuto in altri comparti dell’economia provinciale, nel 2018 il commercio reggiano ha continuato a registrare segnali di rallentamento. Nei primi nove mesi dello scorso anno la flessione ha raggiunto picchi consistenti fermandosi, mediamente, al 2,3% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. Resta ancora da verificare la situazione riguardante l’ultimo trimestre dell’anno ma i segnali non sono esaltanti.

Diverse le ragioni di questa perdurante sofferenza. Il negativo andamento delle vendite può essere imputato alla crisi dei consumi soprattutto per una domanda interna che stenta a ripartire. È inoltre di rilievo il cambiamento delle abitudini dei consumatori che sempre più numerosi fanno acquisti on line. Ora però ci sono concrete speranze di ripresa e l’ente camerale segnala reali possibilità di rilancio del settore grazie ai saldi di fine stagione che nella nostra Regione hanno inizio da domani, per concludersi il 5 marzo.

Un’impresa su quattro ipotizza un incremento delle vendite e questa sensazione è avvertita in tutte le tipologie di esercizio commerciale, dal dettaglio, alimentare e non, e dalla grande distribuzione organizzata, come ipermercati e grandi magazzini. Questi ultimi stimano addirittura un aumento delle vendite del 32 per cento.

Ma quanti sono gli operatori impegnati nel settore nel territorio provinciale?

Alla fine dello scorso mese di novembre le imprese reggiane del commercio al dettaglio erano 4.709 con un calo dell’1,2% rispetto alla stessa data del 2017. Quasi la metà dei dettaglianti – 2.280 imprese – sono addetti ad attività di commercio non alimentare mentre 535 sono gli esercizi non specializzati della grande distribuzione. Si aggiungano inoltre i 709 negozi che offrono specialità alimentari mentre sono 794 gli ambulanti.

L’attività di commercio al dettaglio fuori dai negozi, dai banchi e dai mercati, è svolta da 258 imprese e questo è l’unico comparto che registra un incremento. Si contano infatti 26 imprese in più nel volgere di un solo anno con una crescita pari all’11,2%. In pratica sono coloro che operano attraverso internet, sono rappresentati da un dimostratore a domicilio o agiscono utilizzando un distributore automatizzato.

Completano il quadro le 133 aziende di commercio al dettaglio di carburante.

A tutti coloro che operano nel commercio al dettaglio il periodo dei saldi dovrebbe dunque regalare un momento di confortante ripresa. La speranza è concreta. —





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