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Un centinaio di visitatori alla camminata dei pastori

Alessandro Zelioli

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MONTECCHIO. Si conferma molto partecipata la tradizionale “Camminata dei pastori” che si è svolta domenica a Villa Aiola.

Organizzato dalla parrocchia con il locale Circolo Anspi, la Pro Loco aiolese e l’associazione culturale “La Barchessa”, l’evento che ha portato nella frazione di Montecchio circa un centinaio di persone, ha permesso di rivivere grazie ai figuranti, tutta la storia della natività. Svoltasi nelle strade di Villa Aiola, la camminata a lume di candela (in tanti si erano muniti di un lume anche a olio per illuminare il cammino della comitiva) si è conclusa poi nel Museo etnografico della civiltà contadina ed artigiana della Val d’Enza. Alcune novità sono state particolarmente apprezzate.

Una in particolare: la delimitazione del percorso che veniva segnalato da lampade di epoca romana (barattoli in metallo pieni di segatura imbibita di materiale combustibile) che opportunamente accese, davano ancora di più la sensazione di essere immersi in un autentico presepe vivente.

Gli spettatori di questo inusuale spettacolo si sono trovati ad attraversare l’accampamento dei pastori; incappando nel censimento dei Romani oppure essere ricevuti da qualche artigiano intento a svolgere qualche antico mestiere lungo la strada che porta al museo. Tutte stazioni che si incontrano lungo il percorso, compresa la locanda che rifiuta Maria e Giuseppe che, in sella all’asinello, stanno cercando riparo per la partoriente.

Un coro, la riproposizione di alcuni mestieri, direttamente all’interno degli spazi del museo, e diversi punti di ristoro con dolci e bevande calde di ogni genere hanno concluso la manifestazione. —

Alessandro Zelioli

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