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le indagini 

Fiato sospeso per la mamma

E.L.T.
Fiato sospeso per la mamma

Si cercano testimoni per ricostruire l’incidente mentre la 38enne  è ricoverata in rianimazione all’ospedale di Bolzano

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BOLZANO. È gravissima e ricoverata in rianimazione all’ospedale di Bolzano la mamma di 38 anni che viaggiava sullo slittino sul quale ha perso la vita la figlioletta di 8 anni. La salma della bimba è stata ricomposta invece a Renon, piccolo paese montano dove è avvenuto l’incidente mortale, in attesa di sapere quali saranno le mosse degli inquirenti. Certo è che c’è massimo riserbo al momento sulla vicenda. È stata questa, infatti, la parola d’ordine della procura di Bolzano, titolare dell’indagine affidata ai carabinieri locali, per tentare di capire la dinamica dell’incidente che ha portato alla morte della bimba reggiana e al ferimento della mamma, che risulta essere di origine polacca. . L’incidente è poco chiaro anche perché è avvenuto lontano dagli sguardi. Nessun testimone sembra essere stato presente sul tratto della pista da sci indicata sulle mappe con il colore nero, che segnala il grado più alto di difficoltà. Sono stati subito sentiti i turisti che, secondo quanto appreso, non stavano scendendo dalla pista nera ma si trovavano nei paraggi, attirati da alcuni lamenti avvertiti a ridosso della discesa. Si trattava della mamma, trovata non cosciente ma sofferente accanto al corpo della bimba, morta invece sul colpo dopo lo scontro contro un albero a bordo pista. Sulla neve è rimasta una macchia rossa e i rami spezzati dall’urto violentissimo. I soccorritori, al loro arrivo, hanno dovuto rianimare la mamma, rimanendo lì per circa mezzora. Poi il trasporto in ospedale, dove la donna è ricoverata e considerata per ora in condizioni critiche. Ha subito un politrauma, è stata intubata e portata via con l’elisoccorso dell’Aiut Alpin Dolomites. Sono intervenuti anche il soccorso alpino, l'assistenza spirituale e i carabinieri. Il padre, ignaro di quanto stava succedendo, intanto le aspettava a fine pista. Pochi giorni fa, nella notte di San Silvestro, un giovane era rimasto ferito gravemente sempre con uno slittino nei pressi di un rifugio nel comprensorio sciistico Merano 2000. Il giovane stava rientrando a casa dopo aver passato la notte festeggiando nel rifugio. Era finito contro un albero con la slitta e si era ferito gravemente. La tragedia di ieri arriva soltanto due giorni dopo la morte di un’altra piccola sciatrice, Camilla la bimba di nove anni deceduta a Sauze d’Oulx dopo una caduta e il successivo violento urto contro una barriera frangivento. Proprio oggi la pista da sci “Imbuto” di Sauze d’Oulx è stata sequestrata dai carabinieri di Oulx e di Sestriere, su disposizione del magistrato della Procura di Torino Giovanni Caspani. Sequestrate anche, nella stessa zona, altre tre piste. Il decreto di sequestro preventivo d’urgenza è stato firmato dal pm dopo aver partecipato al sopralluogo insieme ai militari. Sulla morte della bambina a Sauze d’Oulx, la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha iscritto nel registro degli indagati quattro persone, manager e ex tecnici, della Sestrieres Spa. —

E.L.T.

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