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Fucilati dai fascisti Fellegara rende omaggio ai quattro martiri

Adr.Ar.

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SCANDIANO. Un omaggio a quattro ragazzi uccisi a sangue freddo per le loro convinzioni antifasciste. Ieri mattina a Fellegara sono stati ricordati quattro cittadini fucilati dai fascisti il 3 gennaio 1945: Roberto Colli “Riva” di 23 anni, Nemo Gambarelli “Italo” di 20 anni, Mario Montanari “Nero” di 25 anni e Renato Nironi “Ida” di 22 anni. Alle 11 diverse decine di persone si sono ritrovate al cippo commemorativo di via Ca' Mercati, a lato del ponte sul Tresinaro, per la deposizione della corona di fiori e gli interventi del presidente dell’Anpi scandianese Bruno Vivi e del sindaco Alessio Mammi.

Il 3 gennaio del 1945 Colli, Gambarelli, Montanari e Nironi vennero fucilati dai fascisti di una brigata nera che li avevano catturati durante un rastrellamento nato da una delazione. Dopo le torture, stavano per essere trasferiti a Scandiano quando il gruppo fascista venne intercettato da una squadra di partigiani garibaldini. Iniziò uno scontro a fuoco e il tenente Emilio Carlotto, a capo della brigata nera, ordinò ai suoi soldati di fucilare sul posto i quattro prigionieri. Una decisione che in seguito venne contestata anche dal comando tedesco reggiano come gesto ingiustificato.

La commemorazione di Fellegara è il primo appuntamento della rassegna “Scandiano (R)esiste”, che proseguirà sino a luglio e vedrà la prossima tappa il 27 gennaio, nel giorno della memoria: in quella data si terrà una cerimonia al cimitero ebraico con la partecipazione di alcune classi di studenti scandianesi e di un rappresentante della comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, “eredi” spirituali della radicatissima presenza ebraica in paese. —

Adr.Ar.

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