Lo stop al traffico coinvolge potenzialmente 90mila auto
REGGIO EMILIA. Sono oltre 90mila su 345mila, più di una su quattro, le vetture immatricolate nella nostra provincia, senza contare quelle provenienti da altre province, a cui in questi giorni è vietato circolare in città dalle 8,30 alle 18,30, fatta eccezione per chi accompagna i figli a scuola, i lavoratori turnisti, i meno abbienti e le altre categorie esentate. Lo impongono le misure emergenziali previste dal piano regionale “Liberiamo l’aria” qualora l'inquinamento atmosferico superi i limiti della normativa europea per tre giorni consecutivi.
Si tratta di 20.906 auto a benzina euro 0 ed euro 1 e di 69.467 auto con motore diesel alimentato a gasolio da euro 0 a euro 4. Una parte di queste vetture ha meno di dieci anni d’età ed è ancor meno inquinante se ha percorso poche migliaia di chilometri e ha goduto di una buona manutenzione. In queste condizioni si trovano non pochi dei 37.908 diesel euro 4 che fino alla scorsa stagione invernale erano esentati dalle limitazioni del piano antismog in vigore dal primo ottobre al 31 marzo. La novità di questa stagione, che riguarda per l’appunto i diesel euro 4, avrebbe dovuto essere ancora più restrittiva.
La Regione, infatti, prevedeva inizialmente un divieto permanente di circolazione per queste auto dal lunedì al venerdì fra le 8,30 e le 18,30, nonché nelle domeniche ecologiche del 7 ottobre, 4 novembre, 3 febbraio e 3 marzo. Subito, però, si sono levate le proteste degli automobilisti penalizzati e molti comuni, soprattutto nella città metropolitana di Bologna e in Romagna, se ne sono fatti interpreti.
Così la Regione ha convocato gli amministratori locali nei primi giorni d’ottobre, quando il piano era già vigente ma non venivano ancora applicate le sanzioni agli inadempienti. Non tutti erano d’accordo. Quelli delle province orientali, dove l’inquinamento atmosferico invernale è meno pesante, propendevano per esentare dai divieti i diesel euro 4. Erano di parere opposto le province occidentali, afflitte dall'alta concentrazione delle polveri sottili. La Regione ha finito per scegliere una via di mezzo: le limitazioni per queste vetture sarebbero scattate solo con le misure emergenziali previste quando l’inquinamento eccede i limiti per tre giorni consecutivi. Il compromesso non ha accontentato tutti. Mirko Tutino, assessore comunale di Reggio, ha osservato che nel nostro territorio, dove gli sforamenti sono puRtroppo all’ordine del giorno, si sarebbero complicate le cose, rendendo più difficile la comunicazione dei divieti e il loro rispetto da parte dei cittadini. Tanto varrebbe, a suo parere, mantenere le limitazioni permanenti per i diesel euro 4. —
L.S.
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