Proteste alla Cri di Correggio accuse a presidente e comitato
In una lettera (non firmata) si parla di cattiva gestione dell’associazione Bellesia: «Non ne so nulla, lo scontento non mi è mai arrivato all’orecchio»
correggio. Nuvole di burrasca sulla Croce Rossa correggese, tra le più grandi e attive associazioni di volontariato della provincia reggiana, con 640 iscritti. Un drappello di volontari, non si sa quanto numeroso – le firme, infatti, non ci sono – ha preso carta e penna per scrivere una lettera di protesta contro la gestione del comitato in carica dal primo marzo 2016.
critiche e accuse
Pesanti i rilievi rivolti ai vertici Cri locali – presidente il quarantenne Milo Bellesia, eletto assieme alla squadra composta da Fabrizio Bartoli, Consuelo Braglia, Elisa Mori e Iler Margini – accusati, in sintesi, di usare il “pugno di ferro” nel governo dell’associazione: «La vecchia guardia correggese – scrivono – non è mai giunta a eguagliare, se pur con i suoi piccoli o grandi difetti, l’attuale situazione di non rispetto, confusione, disorganizzazione, disparità tra persone e ruoli, come in questo momento». E non si fermano qui, perché le lamentele riguardano anche «dipendenti misurati a simpatia» e non a merito.
Vero? Falso? Difficile da dire. Certo è che i vertici Cri tirati in ballo nulla sanno del profondo malumore di volontari, e probabilmente anche di qualche dipendente.
«non ne so nulla»
Di fulmine a ciel sereno parla proprio il presidente Bellesia: «Nulla sapevo della lettera – afferma – e mai mi è arrivato all’orecchio, in questi anni, lo scontento del quale parlano». Idem per il presidente regionale Cri, Antonio Scavuzzo, il cui compito è proprio quello di vigilanza e controllo dei comitati locali. «Nessuna segnalazione – dice – è mai arrivata, né problemi sono emersi durante le tre assemblee regionali che ogni anno facciamo».
Dunque? È un fatto che quasi tre anni fa l’elezione dell’attuale comitato correggese sia stata sofferta: nell’agone sono scese due squadre, e quella capitanata da Bellesia ha vinto a mani basse. Ed è un altro fatto che il nuovo governo della Croce Rossa di Correggio abbia puntato a un forte rinnovamento. Che forse non ha convinto tutti. E così «un folto gruppo di volontari del soccorso» – questa la firma in calce alla lettera – chiede «controlli e richiami», è disponibile «a essere contattato dal presidente regionale o da quello nazionale» e chiede le dimissioni di Milo Bellesia. «Si renda conto di tutto ciò – scrivono – e, per il suo modo di fare e per il suo carattere, si dimetta volontariamente».
bagnolo
Una postilla riguarda la sede Cri di Bagnolo, costola di Correggio, che secondo la lettera di protesta sarebbe in chiusura «per il disinteresse del presidente». Che a questo proposito risponde: «In chiusura non c’è proprio nulla. Bagnolo ha fatto scelte precise e noi le rispettiamo». —
C.O.
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