Regalo ai bambini ricoverati In dono la bandiera italiana
Reggio Emilia. Rullo di tamburo e tanta allegria quella che ha animato i corridoi del reparto di Pediatria dell’Azienda Ospedaliera-Irccs del Santa Maria Nuova di Reggio, ieri mattina, in occasione della la sesta edizione dell’iniziativa Ti “Prelievo” un Sorriso.
La mattinata, patrocinata dal Associazione nazionale “Premio Campione del Primo Tricolore”, rientra tra gli eventi nell’ambito dei festeggiamenti per le celebrazioni della nascita del Primo Tricolore, che si terranno il 7 gennaio.
Come ogni anno la giornata vanta la partecipazione della Guardia Civica Reggiana, che insieme al presidente della Commissione “Onore al Tricolore” del distretto 108tb dei Lions Clubs International, Salvatore Salerno, hanno fatto visita ai piccoli pazienti, portando con sé tante belle sorprese.
Accolti del primario di Pediatria, il dottor Sergio Amarri, dall’infermiera caposala Nicoletta Vinsani e dall’infermiera Cristina Bigi, si sono predisposte le bandierine tricolore, insieme a gadget, figurine e album, forniti dalla Panini, su un carrello, pronti per essere distribuiti ai più piccoli.
Vestiti di tutto punto con l’uniforme della Guardia Civica, Antonio Artioli e Sandro Cavazzoni, accompagnato dal suo fedele compagno: il tamburo, hanno capitanato la carovana.
E così che in una stanza dopo l’altra sono stati distribuite bandierine e piccoli pensieri, che agli occhi dei bambini sono apparsi come un regalo straordinario.
C’è chi come Nico non si tratteneva nel aspettare il proprio turno e sentendo la musica si è precipitato immediatamente a curiosare, per poi dimostrare grande decisione nel scegliere il gadget.
Altri come Tomas, sgranano gli occhi nel vedere tutte queste figurine per sé.
Una ragazzina chiede emozionata nel ricevere questi doni: «Perché?» e la risposta non può essere che quella che si rinnova negli anni: lo scopo dell’evento è sempre lo stesso, portare un sorriso ai piccoli pazienti e avvicinarli a uno dei simboli della nostra nazione: il Tricolore.
Per i bambini troppo piccoli sono le madri a ricevere questi regali, che non si limitano a essere per i soli pazienti, bensì anche per fratelli e sorelle. —
Rebecca Poluzzi
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