Verdi, Possibile e Rec insistono «Bisogna disobbedire di più»
Le forze politiche di sinistra invitano Vecchi ad appoggiare la protesta di Orlando, De Magistris e Federico Pizzarotti
REGGIO EMILIA. L’invito al sindaco di Reggio e tutti i primi cittadini della provincia ad aderire alla “disobbedienza” e a non applicare il Decreto Sicurezza, arriva dai Verdi, Possibile e da Reggio Emilia in Comune.
Duilio Cangiari a nome dei Verdi si appella ai sindaci reggiani chiedendo loro «di abbandonare la timidezza e di non aver paura a prendere una posizione netta e chiara. Sbattere in strada i migranti privi di aiuto istituzionale dall’oggi al domani – scrive – creerà migliaia di clandestini sbandati. Negare l’assistenza sanitaria li può consegnare o alla malavita o a una vita di stenti ed emarginazione che metterà in pericolo la sicurezza personale e sanitaria delle nostre comunità».
In questo modo, sottolinea, «sui sindaci vengono scaricate responsabilità e problemi generati da una legge intrisa da propaganda e razzismo». Per questo è necessario che «facciano sentire la loro voce non applicando le misure più odiose del decreto Salvini. È un dovere civico e politico quello di non essere notai, ma applicare prima di tutto il dovere di essere umani. Reggio deve riprendere il ruolo da protagonista e tornare in prima fila per non negare e dimenticare il grande lavoro fatto in passato».
Antonio Casella, portavoce di Possibile, scrive che «condivide e appoggia pienamente la protesta dei sindaci Orlando, De Magistris, Pizzarotti e chiede a Luca Vecchi da che parte si schiera». Per Possibile «aderire alla disobbedienza è un atto dovuto non solo per una questione umana, ma soprattutto per contrastare una legge che toglie diritti anche a coloro che vivono in regola nel nostro Paese e perché il decreto è anticostituzionale e palesemente disumano e razzista». L’invito ad applicare lo Statuto comunale per arginare il decreto Salvini, come ha fatto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, arriva a Luca Vecchi da Reggio Emilia in Comune, che ha chiesto alla consigliera di Sinistra Italiana in sala Tricolore, Lucia Lusenti, di presentare una mozione in tal senso. «Chiediamo – scrivono da Reggio Emilia in Comune – di continuare a garantire l’iscrizione anagrafica ai richiedenti asilo, a mantenere la residenza a chi è in fase di rinnovo o modifica del permesso di soggiorno, e in sintonia con l’operato del sindaco di Palermo, a percorrere tutte le strade in possesso all’amministrazione per contrastare una legge contro i diritti umani”. Per Reggio Emilia in Comune infine il decreto Salvini si scontra con la Costituzione (in particolare con gli articoli 2, 14, 16, 32) ed con l’art. 13 dello Statuto comunale, quello che s’ispira ai Principi della Dichiarazione universale dei Diritti dell’uomo e che «tende a sviluppare e promuovere l’integrazione». —
R.F.
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