Escalation delle liti: «Questa rabbia non risparmia noi agenti»
In due settimane 23 interventi in condomini e decine nelle case. De Iesu: «Cresciute le aggressioni verbali verso la polizia»
REGGIO EMILIA. Schiaffi tra coniugi, bambini contesi, liti tra vicini di casa o tra parenti durante gli auguri di Natale. È questa la quotidianità che segna gli interventi delle forze dell’ordine e ruba sforzi e risorse al contrasto ai crimini come furti o rapine.
A darne ulteriormente conferma è la questura di Reggio, che nelle sole due settimane a cavallo tra il 2018 e l’anno nuovo, ha ricevuto al numero di pronto intervento 113 ben 1.358 richieste di soccorso che hanno determinato l’intervento delle volanti per 475 volte. . Di questi interventi, parte consistente riguarda però le liti in famiglia, tra condomini o per strada in conseguenza di discussioni accese alla guida di autoveicoli. Solo per le liti tra condomini, la Squadra Volante ha effettuato 23 interventi in pochi giorni.
«Sono aumentate in modo consistente le aggressioni verbali – spiega Domenico De Iesu, capo di gabinetto della questura – E intendo aggressione verbali sia tra coniugi o vicini, sia nei confronti degli operatori che devono intervenire per sedare queste liti. Rispetto al passato siamo di fronte a un’ulteriore complessità anche nei nostri interventi, perché su questo frangente sono cresciute e vedono noi stessi, agenti di polizia, come bersaglio di questa rabbia quando siamo chiamati a riportare la pace tra le parti coinvolte».
LO STILLICIDIO
Se prendiamo in esame il periodo che va dal 21 dicembre 2018 al 5 gennaio 2019, il bollettino degli interventi è impressionante. A piazzale San Domenico, ad esempio, c’è stata un lite tra coniugi in casa che si schiaffeggiano vicendevolmente. Oltre alla volante è dovuto intervenire anche il 118. Non ci sono state conseguenze importanti ma i coniugi hanno detto di voler sporgere querela vicendevolmente.
Un’altra lite, questa volta verbale ma sempre tra coniugi, ha riguardato due anziani ultra 80enni. Il marito ha chiamato il 113 facendo intervenire la volante e, visto il precario stato di salute della donna, gli agenti hanno contattato la figlia dei coniugi, residente sempre a Reggio. In via Gorizia un’altra lite in famiglia tra coniugi è scoppiata a causa dei problemi di tossicodipendenza del figlio. Gli agenti della volante, una volta giunti, hanno rasserenato gli animi evitando ulteriori conseguenze. In viale Ramazzini, invece, una donna ha chiamato il 113 perché sentiva la figlia, che abita al piano superiore, litigare col marito alla presenza dei figli minori. Gli agenti si sono assicurati che i figli stessero bene e hanno riportato la calma tra i coniugi.
ODIO OVUNQUE
In via Cecati un altro intervento di una volante per litigi verbali sempre in famiglia. All’interno dell’abitazione c’erano una donna, suo figlio e la nuora. La causa della lite era per motivi futili, scaturita durante una visita fatta dal figlio e dalla nuora a casa della madre per lo scambio degli auguri di Natale. Con l’arrivo degli agenti è tornata la calma, figlio e nuora hanno lasciavano l’appartamento della madre di lui e se ne sono tornati a casa.
Anche in centro città, in via Emilia San Pietro, è stato necessario l’arrivo della volante. Una donna ha chiamato il 113 poiché all’interno di un bar ha incontrato casualmente il suo ex compagno. Ne nasce un’accesa discussione con aggressione verbale da parte dell’uomo verso la donna perché non aveva accettato la fine del loro rapporto. I poliziotti hanno riportato alla calma gli animi e i due hanno preso strade diverse.
In via Antelami la volante è intervenuta chiamata da uno dei due coniugi in seguito a una lite scaturita da entrambi, non conviventi, per l’affidamento del loro figli affetto da disabilità. In un altro caso un uomo ha chiamato il 113 per un acceso diverbio verbale scaturito con la sua convivente rientrata a casa ubriaca e aggressiva nei suoi confronti.
In via Carso lite sempre tra coniugi in fase di separazione: la donna chiama il 113 perché era stata raggiunta a casa della madre da suo marito. L’uomo, con offese e minacce nei sui confronti, voleva prendersi cura del figlio minore sottraendolo al temporanea custodia della suocera. Gli agenti sono riusciti a mediare trovando un accordo temporaneo tra le parti. Infine, in via Boiardi, ennesimo intervento in una casa a seguito di lite verbale tra padre e figlio per vecchi dissapori familiari. Gli agenti hanno ammonito i parenti ad un comportamento più consono per evitare che i vicini di casa continuassero a richiedere intervento del 113. —
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