La 90enne indagata per omicidio stradale
Investimento mortale a Tressano. Si cerca di capire se la vittima, Federico Debbia, stesse attraversando sulle strisce
castellarano. Sono in corso gli accertamenti sulla morte del 71enne Federico Debbia, investito venerdì sera da una Daewoo Matiz guidata dalla 90enne L.G., che risiede a Castellarano e che ora è indagata per omicidio stradale. Non risultano irregolarità per quanto concerne la patente dell’anziana, che a breve avrebbe dovuto rinnovarla, comunque in via cautelare è stata sospesa. Sotto sequestro l’auto della 90enne indagata.
LE INDAGINI
Titolare dell’inchiesta è il pm Giulia Stignani che coordina le verifiche in atto della polizia municipale Tresinaro Secchia.
Non ancora chiari alcuni aspetti legati all’investimento mortale. Debbia intorno alle 18.15 ha attraversato la strada, via Radici Nord a Tressano.
Era sulle strisce o lontano dall’attraversamento pedonale? Di certo c’è che il 71enne è stato travolto. La donna deve essersi trovata di fronte l’uomo all’improvviso: non ha fatto in tempo a fermare l’auto, che probabilmente non viaggiava a velocità sostenuta. Ma non è riuscita ad evitare il pedone: «Ho visto un’ombra all’ultimo momento – ha detto l’anziana agli agenti della polizia municipale Tresinaro Secchia, arrivati sul posto per i rilievi – mi è passato davanti di corsa. Andavo piano, ma non sono riuscita a evitarlo».
Sul posto sono arrivati i volontari dell’ambulanza di Castellarano e l’automedica proveniente da Scandiano.
Il personale sanitario ha cercato di rianimare a lungo l’uomo riverso sull’asfalto – per quasi mezz’ora – ma per il settantenne non c’è stato nulla da fare.
La salma di Federico Debbia, ex dipendente comunale di Prignano sul Secchia nel Modenese, è stata trasportata alla morgue dell’ospedale di Sassuolo in attesa delle disposizioni del magistrato della Procura di Reggio Emilia sulla necessità o meno di compiere l’esame autoptico. Solo dopo la famiglia potrà organizzare il funerale.
«LASCIA UN GRAN VUOTO»
Debbia, personaggio molto noto in paese, lascia cinque figli, tra i quali Sandra, capogruppo di maggioranza in Comune e la moglie Maria.
«Federico non appariva ma era. Ci lascerà un grande vuoto – afferma Walter Telleri, amico da lunga data di Debbia, consigliere comunale nelle file dell’opposizione e iscritto all’Ordine dei giornalisti –. Era un uomo pieno di interessi e un grande lavoratore. Attivo non solo in politica e nel sindacato ma anche nel volontariato. Era generoso e altruista – prosegue Telleri –. Ricorderò per sempre le discussioni che abbiamo iniziato a fare a partire dagli anni Settanta quando ero segretario del Pci. Le nostre posizioni non sempre hanno coinciso, ma la stima reciproca è rimasta immutata in tutti questi anni». —
C.O.-T.S.
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