Alienazioni, il Comune riprova a far cassa con la vendita di terreni e fabbricati
Dalla torre B dei Petali all’ex sede del Let’s Dance in via Galliano: se ne potrebbero ricavare in tutto oltre 8 milioni di euro
REGGIO EMILIA. Il mercato immobiliare è ancora asfittico e i precedenti tentativi sono andati a vuoto per la mancanza di potenziali acquirenti. Tuttavia il Comune riprova a fare cassa con la vendita di terreni e fabbricati di sua proprietà, tra cui la torre B dei Petali e la sede della Polizia municipale.
L’operazione è stata approvata dalla Giunta lo scorso 14 dicembre con una procedura di urgenza, vista la necessità di sottoporla anche all’esame del Consiglio comunale insieme al bilancio 2019-2021. Se ne potrebbero ricavare più di otto milioni, ma la stima, che ammonta per l'esattezza a 8.192.000 euro, è puramente teorica.
«Gli importi indicati in corrispondenza di ciascun cespite – si legge nel verbale della riunione – corrispondono ad un valore puramente previsionale, calcolato in via sintetica con criteri prudenziali». Le dismissioni, infatti, si protrarranno nel corso del triennio 2019-2021, a cui si riferisce questo “piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari”. Quindi valutazioni più precise dei singoli immobili saranno fatte in occasione dei relativi bandi d'asta, tenendo conto della situazione in cui verserà allora il mercato immobiliare.
I PETALI
Tra i fabbricati spicca la torre B dei Petali del Giglio, valutata due milioni e 834mila euro. Il Comune ne è entrato in possesso alla fine del 2008. Consta di cinque piani fuori terra, oltre al lastrico solare ad uso esclusivo, per una superficie utile di 3.279 metri quadri e commerciale di 3.691. Si trova ancora allo stato di “grezzo avanzato”.
L'esterno è completamente finito, ma all’interno mancano le pareti, gli infissi, i pavimenti, i rivestimenti e gli impianti. Secondo le destinazioni d'uso ammissibili vi potrebbero trovare posto negozi, sedi istituzionali e culturali, banche, poste, attrezzature per il tempo libero e lo spettacolo o alberghi e motel.
L'immobile era stato posto in vendita nel 2009, 2010 e 2014 tramite aste pubbliche andate sempre deserte. L’ultima relazione di stima è stata redatta all'inizio del 2014 dall’Agenzia del Territorio. Il Comune, poi, prevede di ricavare due milioni dalla sede della Polizia municipale situata in fondo a via Brigata Reggio, che era stata acquistata nel 1987.
Tuttavia la vendita potrà essere effettuata soltanto dopo il trasferimento dei vigili urbani nella nuova sede, la cui costruzione è prevista in viale Quattro Novembre nell'area dell'ex-stabilimento Enocianina. L'immobile fa parte di un fabbricato condominiale e comprende gli uffici posti al piano terra e al primo piano, nonchè le autorimesse del piano interrato. Misura 1.681 metri quadrati.
EX LET'S DANCE
È più modesto il valore, stimato provvisoriamente in 218mila euro, della vecchia sede della scuola di ballo Let's Dance, ora situata in via XX Settembre. L'immobile si trova in via Galliano, zona Gardenia. Fu acquistato dal Comune nel 1954 per realizzarvi l’ampliamento del macello comunale.
Successivamente fu utilizzato anche come deposito dei materiali e delle attrezzature dell’officina comunale e infine venne dato in locazione per numerosi anni a Let’s Dance. Ha una superficie catastale di 1.929 metri quadri. Se ne era già tentata invano la vendita nel 2008 e nel 2011. Nel 2015 è stata redatta una nuova valutazione del fabbricato in funzione di una futura terza asta pubblica.
ALTRI IMMOBILI
Sono molto modesti, infine, i valori degli altri immobili di cui si prevede l'alienazione. Si tratta di due autorimesse e due cantine situate nel direzionale Carrozzone, al numero 30 di via Brigata Reggio, stimate 20mila euro, di un locale ad uso deposito nel piano interrato del condominio Il Tricolore, in via De Pietri a Rivalta, di cui si preventiva la permuta per un valore di 15mila euro con un'autorimessa situata nello stesso stabile, e infine della vendita di alcuni locali di servizio al numero 16 di via Rovani, laterale di via Gorizia, per 20mila euro.
Seguirà un cammino diverso la vendita del pieno diritto di proprietà di tre aree Peep che godevano del solo diritto di superficie. Si tratta degli alloggi di via Mantegna, nell'ex-Villaggio Catellani, della Ca' Rossa di Rivalta e del Migliolungo. Il Comune ne ricaverà in tutto 400mila euro, 200mila nel 2019 e 100mila nel 2020 e 2021.
MANCASALE
Fra i terreni da alienare il più costoso è quello situato nella porzione dell'ex-casello di Mancasale a nord dell'autostrada. L’area a sud a destinazione produttiva era già stata venduta nel 2009 per sei milioni e 630mila euro. Ora rimane da vendere quella che si estende a nord dell'A1, il cui valore è stimato provvisoriamente in un milione e 70mila euro, ma dovrà essere aggiornato con una nuova perizia. Ci sono poi, i quasi quattromila metri quadri a destinazione residenziale in via Cugini, a Bazzarola, di cui si preventiva l'alienazione per 650mila euro. L'area era stata acquisita dal Comune nel 1979 e posta in vendita nel 2013.
DA CANALI A MASSENZATICO
Hanno una destinazione residenziale anche i 1.181 metri quadri dell'area di via Pasolini, a Canali. Il Comune l'aveva acquistata nel 1993. Tre tentativi di vendita sono stati effettuati nel 2012 e quest'anno tramite aste pubbliche andate deserte. Il valore, secondo l'ultima stima, è di 350mila euro. Per la vendita in via Petit Bon di un’area di verde pubblico ai privati frontisti si prevede un incasso di 70mila euro.
Altri 50mila dovrebbero venire da una porzione di aiuola stradale tra via Amendola e via Curie che diventerà edificabile. Sarà una semplice permuta l'alienazione di 27mila metri quadri di strisce di terreni comunali lungo la ferrovia Tav, tra Gaida e Gavassa. Sono valutati in tutto 135mila euro al prezzo agricolo di 5 euro al metro quadrato. Altri 300mila euro si potrebbero ricavare dalla vendita di un terreno edificabile di 3.250 metri quadri situato in via Zamenhof, a Massenzatico.
Il piano triennale prevede, oltre alle vendite, la valorizzazione dell'ex-colonia Luigi Roversi di Busana. Una palazzina è gestita come albergo da un privato. Si tratta ora di rendere funzionali anche le altre due ora inutilizzate, che ospitavano l'ostello e la guardia forestale. —
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