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Il discusso documento fra genialata e furbata

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REGGIO EMILIA. “Istituzione del divieto a manifestare rabbia, cattiveria, rancore e di ogni atto fisico o verbale teso a recare offesa a singoli o gruppi di persone (ordinanza anticattiveria)”. È questo il titolo dell’ordinanza emessa dal sindaco di Luzzara, Andrea Costa, per contrastare l’odio, reale e virtuale. Un documento che, prima ancora del passo falso del sindaco, aveva già sollevato il dibattito fra chi la considerava una genialata e chi la riteneva una furbata. Quanto ai luzzaresi, si sono mostrati divisi.I dubbi nascono soprattutto sulla possibilità di distinguere chi sono i buoni e chi i cattivi: una prerogativa proprio del sindaco, finito ora nell’occhio del ciclone. Il parroco don Torreggiani ha fatto sapere di impegnarsi ad applicare l’ordinanza e ha indicato due esempi da seguire: Gesù e Giorgio La Pira. —

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