Interrogazione parlamentare per fare chiarezza sui cartelli
Biancofiore e Lollobrigida invocano giustizia sulla tragedia e punta il dito contro le scritte in lingua tedesca per le quali sarà presentata l’interrogazione
REGGIO EMILIA. «Sono anni che mi sgolo e mi batto, insieme al mio partito, affinché nel mio Alto Adige-Sudtirol, autonomia facente parte dello Stato italiano, venga rispettata nella toponomastica la lingua dello Stato». Lo afferma Michaela Biancofiore, parlamentare e coordinatrice regionale Forza Italia del Trentino Alto Adige, a proposito della tragedia sul Renon che ha portato alla morte di Emily Formisano, bimba reggiana di 8 anni in vacanza con la famiglia. «Sono allibita, affranta e arrabbiata, ci sono valori non negoziabili che viceversa i vertici del mio Paese, prima ancora che delle istituzioni locali, hanno immoralmente volutamente lasciato glissare. Sulla disgrazia di Emily - rincara Biancofiore - vi è un’indagine della Procura che dovrà accertare le responsabilità della cronaca di una morte “forse” annunciata, ma per la prima volta in vita mia mi auguro che qualcuno paghi e finisca in galera». «È fin troppo evidente che “Rodeln verboten”, “divieto di slittare”, non era comprensibile a un turista italiano nonostante il disegnino che toglie, se possibile, ancora più dignità alla lingua e al silente Stato italiano. Che forse, a questo punto, solo la magistratura potrà ridestare», incalza la deputata di Forza Italia. «Anche quella costituzionale, alla quale - conclude - mi appello affinché sia anticipata la data della discussione sul disegno di legge provinciale sulla toponomastica mirante ad una ulteriore limitazione di quella italiana, augurandomi che la Lega di governo provinciale, sia accanto a noi in questa battaglia valoriale, non si presti a furbizie nelle commissioni paritetiche e non abbia negoziato i principi dello Stato per le poltrone».
«Il divieto di slittare sulla pista nera del comprensorio sciistico altoatesino del Corno del Renon, dove venerdì scorso è morta la piccola Emily Formisano, era annunciato con un cartello in sola lingua in tedesca. Non potremo mai sapere che cosa sarebbe accaduto se la scritta fosse stata anche in italiano e niente potrà riportare la bimba fra le braccia della sua famiglia. Possiamo però provare a evitare che quanto successo accada di nuovo. Annunciamo una interrogazione per chiarire ogni aspetto della tragedia del Corno del Renon» dichiara invece il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida. —
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