Gazzetta di Reggio

Reggio

La banca diventa una scuola per gli alunni della primaria

Adriano Arati
La nuova sede della scuola di Toano
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La nuova sede della scuola di Toano

Toano, taglio del nastro alle aule provvisorie messe a disposizione da Emilibanca Il presidente Magnani: «Perché resta forte il legame con il nostro territorio» 

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TOANO. «Sopra la banca la scuola cresce, sotto la scuola anche la banca crescerà». Fra simpatiche filastrocche e i sorrisi di decine di piccoli ospiti, è stata inaugurata ieri mattina la nuova casa della scuola elementare di Cavola, all’interno della storica sede locale di Emil Banca: un bellissimo fienile ristrutturato quasi tre decenni fa per diventare il fulcro dell’allora Banca di credito cooperativo di Cavola e Sassuolo, ora confluita in Emil Banca. . Il plesso originario di via Roma è chiuso dall’autunno per questioni di sicurezza sismica, in questi mesi i bimbi sono stati ospitati in varie strutture del paese. Emil Banca, coinvolta dall’amministrazione comunale e dal comitato locale dei soci guidato da Carlo Malvolti, ha deciso di mettere gratuitamente a disposizione il primo piano del grande edificio. Dopo qualche lavoro di sistemazione, ieri la scuola ha riaperto e gli 81 studenti delle elementari hanno potuto ritrovarsi tutti insieme, mettendo fine alla piccola diaspora.

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I NUOVI SPAZI. Gli spazi non mancano: vi sono belle aule attrezzate con lavagne multimediali e computer, sale collettive e tutti gli uffici necessari, proprio nel cuore di Cavola. I bimbi hanno già iniziato ad appropriarsene, con decorazioni e disegni, e sono stati i grandi protagonisti della cerimonia di inaugurazione. A turno, hanno letto racconti della loro esperienza nelle varie sedi provvisorie, ringraziando prima chi li ha accolti e poi Emil Banca, che ha offerto a loro e alle famiglie la sistemazione definitiva.

Al taglio del nastro, oltre a tanti parenti e tanti abitanti, hanno preso parte il presidente e il direttore generale di Emil Banca, Giulio Magagni e Daniele Ravaglia, il referente locale Malvolti, il sindaco di Toano Vincenzo Volpi, la preside Silvia Razzoli con l’altro dirigente scolastico Lorenzo Franchini. I saluti, la benedizione, e poi la visita nelle aule, mentre gli alunni si godevano il rinfresco. Per Cavola è un momento importante per tanti motivi. Dopo le preoccupazioni e la “dispersione” provvisoria, la scuola elementare torna unita, oltretutto in un complesso funzionale e curato. Inoltre, la banca di Cavola è stata a lungo un’eccellenza locale, traino per le tante imprese della zona, prima di vivere un momento di enorme difficoltà dalla fine dello scorso decennio. Oggi la situazione si sta lentamente stabilizzando grazie all’incorporamento nel piccolo colosso cooperativo Emil Banca, ma la ferita rimane aperta.

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I SALUTI. La sede centrale, ai tempi belli, aveva oltre trenta funzionari al suo interno; ora il palazzo in sasso restaurato è utilizzato parzialmente da una filiale e così l’istituto si può “permettere” – per fortuna delle famiglie – di concedere un piano alle esigenze collettive. Una “restituzione” al territorio voluta dai soci e dagli addetti locali, preziosissima perché risolve un problema per tanti genitori e per gli amministratori. «La nostra banca non ha padroni, è del nostro territorio, degli abitanti, è sempre stato così e continuerà ad essere così - ha ribadito il presidente Magnani - A volte percepisco timori perché la banca è diventata più grande, c’è forse la paura che sia più lontana dal suo territorio. Ma non è così, non lo è mai stato e noi stiamo facendo di tutto per dimostrarlo. Qui abbiamo potuto aiutare una scuola per la storia che unisce il paese a Emil Banca». —

 

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