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dal palco dell’ariosto 

Omaggio a Montanari e bandiera a Casellati

Omaggio a Montanari e bandiera a Casellati

Il sindaco Vecchi: «A Reggio convivenza senza odio» Zanni: «Alle elezioni prevalga il progresso delle comunità»

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REGGIO EMILIA. «Un pensiero speciale vorrei portarlo per una grande personalità della storia della nostra città, che forse più di chiunque altro si impegnò perché Reggio Emilia fosse riconosciuta come città fondativa del Primo Tricolore. Un partigiano, deputato, ma sopratutto un grande reggiano che quest’anno per la prima volta non è più con noi: Otello Montanari».

Il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, ha offerto come promesso un tributo ieri, durante la festa del Tricolore, a Montanari, fondatore dell’Associazione nazionale Primo Tricolore «e che portò, anche grazie alla sua convinzione, all’istituzione della Giornata nazionale della bandiera, promossa dall’allora Presidente Carlo Azeglio Ciampi».

Proprio quel Primo Tricolore che ieri il primo cittadino reggiano ha regalato alla presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. «Viviamo un tempo di grandi incertezze e insicurezze che non di rado possono diventare autentiche paure – ha detto Vecchi dal palco – Abbiamo il compito di dare risposte alle tante insicurezze del nostro tempo, di costruire anche nuove risposte e nuove strategie a un bisogno diffuso di protezione di tutte le componenti più fragili di una comunità. La sicurezza come ci ha giustamente ricordato il presidente Sergio Mattarella si realizza con efficacia, preservando, e garantendo i valori positivi della convivenza. La sicurezza è la condizione prima di una esistenza dignitosa e serena. La sicurezza si nutre anzitutto di un bisogno primario di legalità, e della capacità dei cittadini di appropriarsi dei propri spazi, di veder riconosciuto il pieno rispetto delle regole, di sentirsi parte di una comunità. Reggio non ha mai costruito le ragioni della propria convivenza nell’odio, nell’astio, nella cattiveria. La prevaricazione e la prepotenza del più forte sul più debole non è mai stata un sentimento diffuso e praticato».

Casellati ha fatto un appello, all’unità e ai valori scaturiti dalla storia del vessillo nazionale. «Non smettete mai di tramandare ai nostri ragazzi i principi che ci hanno unito e che ci uniscono» ha detto.

«Faccio mio l’auspicio di Carlo Azeglio Ciampi: adoperiamoci perché in ogni famiglia, in ogni casa, ci sia un Tricolore». Per Casellati, «la nostra bandiera è l’essenza stessa dell’italianità, dei valori che sono a fondamento del nostro Stato di diritto, del nostro vivere comunitario. Nell’economia e nell’ingegno, nel sapere e nelle arti, nelle scienze e nell’eno-gastronomia, nella moda e nello sport, nel cinema e nella musica l’italianità è il nostro tratto distintivo».

«Il 2019 sarà anche anno denso di appuntamenti elettorali – ricorda Giorgio Zanni, presidente della Provincia di Reggio – per amministratori e candidati di tutti gli schieramenti, un’occasione preziosa e ulteriore per dimostrare in maniera incontrovertibile di anteporre ai propri destini personali l’unico grande obiettivo che potrà esser affidato loro dai cittadini: il progresso delle nostre comunità». —

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