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Reggio al top nella longevità Si vive sempre più a lungo

L.V.
Reggio al top nella longevità Si vive sempre più a lungo

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REGGIO EMILIA. Non si può negare: a Reggio si vive bene. E a quanto pare ci si vive a lungo, più di tante altre zone italiane. Non è un’impressione ma un dato statistico. L’Osservatorio nazionale sulla salute nelle Regioni rileva infatti, su dati Istat, profonde disuguaglianze sul territorio nazionale che incidono sulla longevità. Contano fattori economici, possibilità di curarsi e qualità del sistema sanitario. Lo studio – apparso sul Corriere della Sera – rileva poi differenze di 5 anni fra chi ha al massimo la licenza elementare e chi ha acquisito almeno un diploma delle superiori; il divario è forte anche fra grandi città e centri di minori dimensioni.

La speranza di vita cresce statisticamente grazie alla riduzione della mortalità infantile (nel 2017 c’è stato però un calo della media della longevità probabilmente per l’alto numero di incidenti stradali) e risulta più marcata nel Nord-Est. Spiccano Trentino e Alto Adige dove l’aspettativa di vita è di quasi 84 anni. Poco al di sotto c’è il Veneto. In Emilia Romagna ci si aggira sugli 83,2 anni ed è sensibile, ad esempio, lo scarto con Campania (81), Sicilia (81,8) e Calabria (82,2). E Reggio dove può essere collocata in queste graduatorie? Il confronto con il resto d’Italia non è identico, ma è di sicuro ausilio la recente rilevazione condotta dalla Camera di Commercio che nel 7° Rapporto sulla coesione sociale curato da Mazzoli, Dodi e Cinotti, ha tracciato la mappa della popolazione reggiana suddividendola per coorti di età e sottolineando il trend degli ultimi 15 anni. Ad esempio i bambini da 0 a 9 anni sono saliti, dal 2003 al 2013, di 12.208 unità, ma sono poi scesi di 4.490 nel quinquennio 2014-2018 ed un analogo andamento è stato verificato fra i giovani di età superiore. La tabella segnala: -7.184 fra i 20-29enni dal 2003 al 2013 e – 244 dal 2014 al 2018. Riduzioni fortissime per i 30-39enni (–1262 nel primo decennio e – 12.363 negli ultimi cinque anni). Andamento altalenante per i 40-49enni, in forte ascesa all’inizio ma in sensibile calo dopo. In continuo aumento gli ultracinquantenni. Chi cresce invece sempre sono le persone più anziane e il riquadro lo documenta. Al momento della composizione statistica – sul finire del 2018 – si contavano ad esempio oltre 60mila ultrasessantenni, più di 48mila di età superiore ai settanta, poco meno di 30mila fra gli 80 e gli 89 anni. E addirittura 7.002 concittadini di età superiore ai 90 anni, ben 799 in più rispetto a cinque anni fa e con una crescita di oltre duemila ultranovantenni in soli 15 anni. Sembra proprio che nel reggiano si campi sempre di più. —

L.V.

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