Social shopping, piattaforma creata da tre giovani reggiani
Guastalla. Si chiama Buyhoop.social la startup reggiana che ha sviluppato la prima piattaforma di social shopping, ossia acquistare online attraverso il passaparola sui social. È questa l’idea che tre ragazzi di Guastalla, Andrea Chericati, Simone Furattini e Alessia Panizza, hanno avuto pensando ad una forma alternativa di acquisto online senza passare dai grandi “negozi” del web che tutti conosciamo.
L’obiettivo primario che i tre si sono prefissati è quello di sostenere il commercio locale, forse ancora troppo ancorato ai vecchi sistemi di compravendita, facendo conoscere e favorendo la vendita online accanto a quella tradizionale. In questo modo la ricchezza rimarrebbe sul territorio e le ricadute positive andrebbero a vantaggio di tutti.
Tutto nasce dalla domanda che i giovani imprenditori si sono posti guardando la realtà guastallese: cosa posso fare per aiutare il paese in cui abito?
Guastalla, da fulcro commerciale della Bassa è oramai diventato un paese fatto di servizi in cui il commercio, soprattutto quello di via Gonzaga, ha visto la chiusura di molti negozi. Non a caso basta girare per la via principale per accorgersi quanti sono i locali vuoti e quanto il centro sia diventato come meta di passaggio per recarsi in questo o quell’ufficio. Se Guastalla una volta rappresentava l’immancabile “struscio” del sabato pomeriggio con la via principale e i negozi pieni di gente, oggi si presenta vuota. Di gente sì, ma non di idee a quanto pare: il meccanismo di Buyhoop è tanto semplice quanto efficace e si allaccia al concetto del “più siamo meno paghiamo”.
Il sito permette infatti di unire insieme utenti al fine di ottenere sconti aggiuntivi. Il concetto è quello dei gruppi di acquisto ma ottimizzato per i nostri giorni: creazione di gruppi con amici virtuali (quelli dei social), pagamento singolo e consegna a domicilio (o ritiro direttamente in negozio) per chi opta per la scelta green.
Sono già molti i negozi ad aver aderito all’iniziativa e presenti sul sito mentre altri sono in procinto di farlo. L’iniziativa si sta già diffondendo anche ai paesi limitrofi come Boretto, Novellara, Reggiolo e Viadana. —
A.V.
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