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Adesso è ufficiale: Fercam e Prelios si prendono la galassia Artoni

Evaristo Sparvieri
Adesso è ufficiale: Fercam e Prelios si prendono la galassia Artoni

Ok alle offerte dell’azienda bolzanina e del fondo immobiliare. Il commissario: «Pronti all’avvio della procedura sindacale»

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REGGIO EMILIA. Mancano i dettagli tecnici, fra i quali – particolari di non poco conto – la stipula effettiva del contratto d’acquisto e la cifra delle offerte. Ma per Artoni Trasporti e Artoni Group, entrambe in amministrazione straordinaria, si apre ora una nuova fase. Il ministero dello Sviluppo Economico ha infatti notificato a fine dicembre il decreto con il quale ha autorizzato il commissario straordinario, Franco Maurizio Lagro, ad accettare le offerte vincolanti e migliorative presentate da Prelios Spa e da Fercam Spa, nell’ambito della procedura di vendita dell’intero complesso aziendale Artoni. È lo stesso commissario a renderlo noto, attraverso una comunicazione pubblicata ieri, nella quale si riferisce che le due offerte sono distinte ma collegate.

L’acquisto riguarda «l’intero complesso aziendale “Artoni” – si legge nella nota – comprensivo dei rami aziendali rappresentati dalle filiali oggi esistenti (operative e non) che fanno parte del compendio aziendale e della totalità degli immobili, tanto di proprietà di Artoni Trasporti Spa quanto di Artoni Group Spa». E poi: «Nelle prossime settimane sarà necessario quindi procedere ad ogni adempimento necessario e prodromico alla stipula del contratto di cessione dei complessi aziendali stessi, primo fra tutti la comunicazione di avvio della procedura sindacale».

Un’attesa fumata bianca dopo la fumata grigia dello scorso 30 novembre, quando era stata fissata una proroga del contratto d’affitto dei rami Artoni già in mano alla Fercam: una decisione presa durante le operazioni di vendita dallo stesso commissario straordinario insieme al comitato di vigilanza (composto dal presidente della Corte di Cassazione, Maurizio Fumo, dal dottor Alessandro Caroselli e dal Consorzio Carisma) e al Mise, con l’obiettivo di prendere ulteriore tempo per concludere le trattative con i primi classificati delle sette realtà imprenditoriali che si erano presentate alla gara, avanzando altrettante offerte vincolanti.

Per 14 filiali Artoni è comunque in vigore fino al 31 gennaio il contratto d’affitto alla Fercam, che dal 17 luglio godeva di un diritto di prelazione nell’ambito della procedura di cessione competitiva, per un prezzo non inferiore a 25,5 milioni più Iva. Una speranza dei sindacati era proprio che la partita si chiudesse prima del 2019.

Nel disciplinare di gara erano contemplate due ipotesi di cessione: o l’intero perimetro del gruppo, con le sue 39 filiali, o solo una parte del piatto, comprendente comunque anche il consistente patrimonio immobiliare di Artoni Group. Due ipotesi riunificate ora dalla doppia offerta targata Fercam e Prelios.

L’attesa svolta è arrivata dopo un declino iniziato nel 2011: un crac che ha collezionato fino al 2015, in cinque anni, un “rosso” di 150 milioni. Il 24 ottobre 2017, il Tribunale di Reggio Emilia ha dichiarato l’insolvenza della Artoni Group Spa, nominando giudice delegato il dottor Niccolò Stanzani Maserati e commissario giudiziale il milanese Franco Maurizio Lagro, già commissario della Artoni Trasporti, ammessa alla procedura straordinaria il 26 giugno precedente. Qualche mese prima, invece, era stata la volta della sentenza di fallimento della Artoni Logistica, il primo ramo dell’impero a cadere.

Con l’acquisto della Artoni, la bolzanina Fercam piazza un colpo non indifferente nel settore della logistica e dei trasporti, dove conta già 1,2 milioni di metri quadri di magazzini, duemila collaboratori diretti, 3.350 unità di carico e 93 filiali, per un fatturato nel 2017 pari a 757 milioni di euro.

Prelios Spa, ex Pirelli Real Estate, è invece una società di gestione e servizi immobiliari, attiva principalmente in Italia e in Germania: una vecchia conoscenza anche di Anna Maria Artoni, che in passato ha rivestito l’incarico di consigliera di amministrazione. In seguito alla Opa obbligatoria totalitaria sulle azioni ordinarie di Prelios promossa da Lavaredo, socio unico del gruppo, nel giugno scorso si è riunita l’assemblea ordinaria e straordinaria di Prelios.

In quell’occasione è stato approvato il bilancio di esercizio 2017 (ricavi +5% a 80,4 milioni e Ebit +72% a 6,9 milioni) ed è stato nominato un nuovo consiglio di amministrazione, formato da sei componenti (Fabrizio Palenzona, Riccardo Serrini, Federico Lovadina, Gianni Mion, Patrizia Rizzo e Fabio Sangiovanni) e in vigore fino al 31 dicembre 2020, confermando Fabrizio Palenzona presidente e Riccardo Serrini direttore generale del gruppo.

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