Derubate dell’incasso Due episodi avvenuti nella stessa sera
BIBBIANO. Derubate dell’incasso davanti ai propri negozi. Due episodi, avvenuti a poca distanza temporale e geografica. È successo sabato. Il primo episodio a Puianello, in via Carlo Marx ai danni di una donna di 33 anni che aveva appena chiuso. È stata aggredita da dietro da un uomo che l’ha sbattuta contro il muro e poi le ha preso la borsa. Per lei un trauma alla spalla.
Il secondo episodio è capitato a Raffaella Papa, titolare di “Raffa Abbigliamento” di Bibbiano. Erano le 19 di sabato e la commerciante, assieme al figlio di dieci anni e il cane, stava chiudendo il punto vendita in zona Fossa. Dopo aver aperto l’auto parcheggiata davanti al negozio, ha appoggiato la borsa sul sedile, quindi ha fatto entrare il figlio e si è girata per prendere anche il cane. È bastato quell’attimo e qualcuno ha agguantato la borsa ed è fuggito. «Ho ancora paura – racconta la titolare – ho ancora davanti la scena: quando stavo per salire con il cane, da dietro è spuntato una persona e mi ha portato via la borsa con il denaro dentro, praticamente me lo sono trovato in auto».
Sulle vicende stanno indagando i carabinieri. A Bibbiano, hanno prelevato le immagini di video sorveglianza della principale via Venturi e del bar che si trova difronte al negozio d’abbigliamento.
Dalle immagini si vede una station wagon scura con due persone a bordo: uno resta al volante, mentre l’alto (di media statura e a volto scoperto) scende per compiere il furto. «Furto che gli stava costando la vita – spiega la commerciante – perché fuggendo via con la mia borsa, l’uomo ha rischiato di essere travolto da un’auto . La donna al volante per miracolo è riuscito a frenare. Sembrava una scena di un film d’azione».
Il giorno dopo la commerciante ha fatto sapere l’accaduto lanciando un appello sui social.
«Non voglio fare la vittima – conclude – ho solo raccontato quanto mi è accaduto sui social per mettere in guardia la gente. Ci vorrebbero più controlli all’orario di chiusura dei negozi, questo ci farebbe sentire più sicuri». A tre giorni dall’accaduto, rimangono l’amaro e la paura. In attesa che i carabinieri facciano luce sull’accaduto, la commerciante può consolarsi pensando agli incoraggiamenti e ai gesti di solidarietà raccolti dopo il racconto sui social della disavventura. —
Da. Al.
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