Filt-Cgil ancora sul chi va là «Ora si tutelino i lavoratori»
Mameli: «Stiamo aspettando che il Mise ci convochi a Roma per un incontro con il commissario e le due aziende»
REGGIO EMILIA. «Stiamo aspettando che il Mise ci convochi a Roma con il commissario e le due aziende. La nostra priorità resta sempre quella di tutelare i lavoratori». Così Cristina Mameli della Filt-Cgil commenta l’esito della procedura di cessione del complesso aziendale della Artoni Trasporti spa e di Artoni Group spa. Su 1.600 creditori, 620 sono lavoratori o ex lavoratori. Di questi circa 150 sono reggiani, inseriti in un contesto aziendale che ha propaggini in tutta Italia. Per i lavoratori, in ogni caso, è stato prorogato il ricorso alla cassa integrazione straordinaria fino al prossimo aprile, con lo scopo di coprire attraverso l’ammortizzatore tutte le fasi necessarie per ultimare l’operazione di vendita. Proprio i lavoratori vivono attualmente una situazione fortemente eterognea. E sarà l’incontro al Mise l’occasione attesa dai sindacati per fare il punto. Artoni Group non ha dipendenti, ma solo proprietà immobiliari. Diversa invece la situazione per l’Artoni Trasporti.
«Abbiamo richiesto al Mise la procedura di confronto sindacale – aggiunge Mameli – Circa un centinaio sono i lavoratori in cassa, in più ci sono i lavoratori che sono in ramo d’affitto, sui quali bisogna fare il punto. Ci sono anche lavoratori in cassa che hanno lavorato in filiali rimaste inattive nell’ambito della procedura o affittate a terze parte. Bisogna inoltre verificare se ci siano state uscite volontarie. La cassa integrazione servirà per coprire il periodo di perfezionamento dell’operazione. Ma siamo in attesa della convocazione dell’incontro al Mise. Ciò che mi interessa è la tutela dei lavoratori di tutto il perimetro». —
E.Spa.
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