Indagato il medico che aveva dimesso Davide
Un atto dovuto ora che il magistrato ha disposto l’autopsia: il 21enne è morto per un malore nella sua casa di Carpi
CORREGGIO. C’è indagato per la morte di Davide Bellimbulsto, il 21enne nato a Correggio e residente a Carpi morto senza un apparente perché sabato.. Si tratta del medico del Pronto soccorso dell’ospedale Ramazzini di Carpi, che ha dimesso il giovane dopo tre ore di accertamenti clinici - dopo che si era presentato con dei dolori al petto - ma senza disporre una consulenza cardiologica.
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Un atto dovuto, in questa fase delle delicate indagini, in seguito al fascicolo che il sostituto procuratore di Modena, il dottor Luca Guerzoni, ha aperto per accertare le cause del decesso del 21enne. Di fondamentale importanza, in tal senso, sarà l’esito dell’autopsia (a cui il medico potrà quindi partecipare con un perito di parte), richiesta dal magistrato per fare luce sulla natura del malore che ha causato la morte di Davide a sole trenta ore dalla dimissione.
Solo in seguito a questi importanti accertamenti, la salma potrà essere restituita alla famiglia, che potrà quindi fissare i funerali.
Nel frattempo, la situazione al triage carpigiano è tornata a un’apparente calma. Nei giorni scorsi, si erano toccati picchi di grande tensione dopo che un giovane si era presentato con fare minaccioso, tanto che erano dovuti intervenire i carabinieri, e all’ospedale era arrivata anche una telefonata da un sedicente avvocato della famiglia che prometteva battaglia.
La Lega Nord di Carpi, intanto, si appella al sindaco. «Ci rivolgiamo a Bellelli non come partito politico, ma come parte della cittadinanza che chiede di sapere cosa sta succedendo nel Pronto soccorso - recita la nota - Lo chiediamo al primo referente per la salute pubblica, cui chiediamo di verificare cosa e come sia stato fatto, sollecitando l’attenzione delle autorità sanitarie al caso e al rispetto delle norme e dei protocolli applicati nel reparto. Non si accontenti delle indagini».
Davide Bellimbusto è morto la mattina di sabato.
È stato il patrigno ad accorgersi che era in bagno e tossiva in maniera molto forte. Quando è andato a vedere lo ha trovato a terra e ha chiamato i soccorsi. Inutile ogni tentativo: è morto verso le 11.30, dopo un’ora di manovre per cercare di salvarlo. Verso le 4 del mattino del giorno prima era stato dimesso dal pronto soccorso, dove si era recato perché non stava bene: dolore toracico. Ma dopo i controlli era stato mandato a casa con una terapia antiinfiammatoria e il consiglio di rivolgersi al medico curante. Invece, poi, è morto. —
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