Gazzetta di Reggio

Reggio

L’ARRESTO 

Uno stupratore si nascondeva in un capannone delle ex Reggiane

Ambra Prati
Uno stupratore si nascondeva in un capannone delle ex Reggiane

Il 29enne nel 2007 violentò un’addetta alle pulizie È lui l’uomo accoltellato lunedì mattina da un altro abusivo

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La vittima dell’aggressione con accoltellamento alle ex Reggiane non voleva farsi trovare. Solo in seguito la polizia ha capito il motivo: si tratta di Bright Ofori, 29 anni, ghanese, ben sei pagine di fedina penale, autore della violenza sessuale nel sottopasso della stazione nel 2007, definito dagli inquirenti “stupratore seriale e soggetto pericoloso”. Ofori, latitante e ricercato per una successiva condanna per violenza sessuale diventata definitiva, ora è in carcere. La vicenda risale a lunedì scorso a mezzogiorno, quando una prima richiesta di intervento al 113 ha parlato di una rissa con un ferito alle ex Reggiane.

IL REBUS

Quando la polizia è arrivata sul posto non ha trovato nulla: né la vittima, né l’aggressore, né l’arma (si presume un coltello). Gli agenti sul posto sono stati avvicinati da alcuni ghanesi, che hanno raccontato l’accaduto: un nigeriano sui 30 anni, avvesso a fare furti e a staccare gli allacciamenti abusivi altrui da un quadro elettrico per attaccare il suo, ha lasciato senza luce il capannone dei ghanesi e, quando uno di questi era andato da lui a chiedergli conto dello sgarbo, per tutta risposta era stato aggredito e accoltellato alla schiena. Risolti due piccoli incendi, uno all’esterno e uno all’interno di un capannone, dai presenti i poliziotti hanno appreso il soprannome del responsabile, alle 13.15 bloccato in stazione: O.G., nigeriano di 28 anni. Per potergli addebitare un qualsivoglia reato però occorreva la vittima: gli agenti della squadra volanti non si spiegavano perché si nascondesse, visto che era parte lesa e che, avendo la compagna incinta, non poteva temere un’espulsione. Dietro insistenza della compagna, una 19enne ivoriana al quarto mese di gravidanza, la polizia è riuscita a persuadere l’uomo a presentarsi al pronto soccorso per farsi medicare. Ovviamente al Santa Maria Nuova, dove è stata stilata una prognosi di 8 giorni per ferita da arma da taglio, ad attenderlo c’erano gli agenti.

IL RICERCATO

Il curriculum criminale di Bright Ofori inizia nel 2004, quando armato di pistola ha tentato una violenza sessuale su una giovane intenta a fare jogging in un parco; tentativo sventato solo grazie alla pronta reazione del fidanzato di lei. Nell’aprile 2007 a Reggio Emilia Ofori, all’epoca minorenne, si è macchiato di una brutale violenza sessuale: un’addetta alle pulizie di 54 anni, madre di tre figli, abusata nel sottopasso della stazione. Condannato a 8 anni, nell’ambito di quella detenzione, nell’agosto 2009, è stato protagonista (insieme a uno slavo 17enne) di una rocambolesca fuga dal carcere minorile del Pratello, per poi essere ritrovato dopo dieci giorni a Milano, tradito da una telefonata. Nel 2009, a Bologna, un altro tentativo di stupro: in un parco di Casalecchio di Reno, sotto la minaccia di un coltello, ha assalito una giovane, salvata da un passante. E ancora la fedina penale recita furto, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e altri reati. Lo stupratore seriale, che aveva finito di scontare la pena per i fatti del 2007, si nascondeva da pochi giorni alle ex Reggiane, consapevole che per l’ultimo tentato stupro a Casalecchio nel maggio scorso è diventata definitiva una condanna a 5 anni. —



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