Gazzetta di Reggio

Reggio

ASSALTO A PIEVE MODOLENA 

Entrano all’Unicredit armati di cutter rapinano le due cassiere e fuggono a piedi

Ambra Prati

Due banditi arraffano cinquemila euro e fanno perdere le loro tracce, i carabinieri al lavoro per identificarli

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Un assalto durato pochi secondi, un’irruzione – eseguita in un momento in cui la filiale era priva di clienti, presenti solo due dipendenti donne – in sordina, con i rapinatori, uno dei quali armato di cutter, che sono scappati a piedi con 5mila euro in contanti. Questi gli ingredienti della rapina messa a segno ieri mattina alla filiale Unicredit di Largo Canaletto 7, a Pieve Modolena.

IL COLPO

La banca si trova nello slargo con parcheggio che si affaccia sulla via Emilia, di fronte alla concessionaria Ford, a pochi metri dalle Poste di Pieve dove il 5 novembre scorso Francesco Amato tenne in ostaggio per otto ore cinque addetti, provocando l’intervento dell’esercito. Un ricordo vivido tra i negozianti adiacenti. «Ora manchiamo solo noi», commentano al bar pasticceria Quesquè adiacente, dove i presenti non si sono accorti di nulla, così come nell’attività di tattoo, nel negozio di abbigliamento e alla Mitsubishi Motors adiacenti alla banca.

Alle 10.30 due malviventi, con il volto coperto con una sciarpa scaldacollo, sono entrati nella filiale con calma, a piedi, senza dare nell’occhio: è probabile che fossero appostati da tempo e che abbiano atteso il frangente propizio. Una volta all’interno dell’ufficio uno dei due banditi, brandendo un cutter, ha intimato alle cassiere di consegnare il denaro presente nelle casse: davanti all’esitazione delle dipendenti, il bandito si è servito da solo, arraffando circa 5mila euro e riponendoli in uno zainetto.

LA FUGA A PIEDI

I due sono usciti rapidamente, avviandosi a piedi sulla via Emilia in direzione Parma. Con tutta probabilità a poca distanza li attendeva un terzo complice, alla guida di un’auto. A quel punto le dipendenti atterrite hanno lanciato l’allarme al 112 e sul posto sono accorsi i carabinieri del Nucleo Radiomobile e del Nucleo Operativo di Reggio Emilia. Ascoltato il racconto delle cassiere (dall’unica frase pronunciata dai banditi pare fossero italiani), è subito scattato il protocollo antirapina, con posti di blocco e controlli intensificati sulle principali strade cittadine, al casello autostradale e nelle province limitrofe di Modena e Parma. Mentre i colleghi scatenavano la caccia all’uomo, per il momento senza esito visto che i rapinatori sono riusciti a far perdere le loro tracce, i militari della scientifica sono rimasti sul posto per oltre un’ora, per eseguire accurati rilievi e campioni di eventuali tracce biologiche.

LE RIPRESE VIDEO

I carabinieri hanno sequestrato e visionato le immagini registrate dalle telecamere della banca e dall’unica altra telecamera puntata sul parcheggio, quella del negozio “Vanille & Chic”, ma è probabile che i banditi abbiano utilizzato vie secondarie, forse sul retro, per arrivare e allontanarsi dall’obiettivo. —



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