Il consiglio di Unindustria «Scegliete gli indirizzi tecnici»
Il presidente degli Industriali reggiani, Fabio Storchi, agli studenti di terza media «Il futuro è qui, una delle province a più elevata specializzazione manifatturiera»
«Entro il 31 gennaio gli studenti di terza media dovranno decidere in quale direzione proseguire gli studi. Una scelta importante che impone a ciascun giovane non solo una riflessione sulle proprie inclinazioni e sull’offerta formativa disponibile, ma anche un’attenta valutazione delle possibilità occupazionali che i diversi indirizzi scolastici sono in grado di offrire».
Esordisce così Fabio Storchi, presidente di Unindustria Reggio Emilia, rivolgendosi ai futuri studenti delle superiori. Il consiglio del numero uno di Unindustria, oltre a quello di seguire le proprie inclinazioni, è di guardare agli sbocchi professionali del nostro tempo e alle figure richieste nella nostra provincia: «Nessuno può permettersi di sbagliare – spiega Storchi – Da tempo, infatti, siamo entrati nella Quarta Rivoluzione Industriale che si fonda su un intreccio tra innovazione digitale, ridefinizione dei modelli di business e globalizzazione. L’industria reggiana, che si colloca al centro di questa trasformazione, per svilupparsi e per crescere, ha bisogno di giovani capaci di coniugare la dimestichezza con il digitale alle competenze tecnico-scientifiche». Per il presidente Unindustria, «il futuro è qui a Reggio Emilia, una delle province italiane a più elevata specializzazione manifatturiera, le aziende ricercano profili professionali capaci di misurarsi con l’innovazione: nell’industria e nei servizi avanzati servono oltre 1000 diplomati nell’indirizzo meccatronico, 440 in quello elettronico 190 informatici ai quali si aggiungono oltre 500 laureati tra ingegneri e informatici. Per non considerare poi, quelli dei settori Sistema moda e agroalimentare. Dunque, chi sceglie questa strada avrà davanti a sé una duplice opportunità: inserirsi nel mondo del lavoro dopo il diploma, garantendosi l’indipendenza economica già a 19 anni, oppure proseguire gli studi all’università».
Storchi elogia anche l’impegno di Unindustria nel collegare le industrie reggiane alle scuole: «Il territorio reggiano esprime imprese capaci di competere con successo del mondo, affiancate da scuole, istituti e facoltà universitarie particolarmente qualificati. Nella consapevolezza di ciò l’associazione degli industriali è da anni impegnata non solo nell’attività di orientamento indirizzata ai ragazzi, ai loro familiari e ai docenti, ma anche nella promozione di ogni tipo di formazione tecnica e professionalizzante, così come di percorsi di alternanza-lavoro – e conclude – i sogni che promuoviamo sono destinati a diventare realtà: abbiamo bisogno di giovani, “digitali”, creativi e preparati, che sono e saranno i veri protagonisti della rivoluzione che nei prossimi anni trasformeranno le nostre imprese in industrie 4.0». —
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