Reggio Emilia diventa capitale per la sicurezza negli stadi
Il 14 gennaio al Mapei Stadium la convention dal titolo “Calcio e ordine pubblico” Fabris: «Lo stadio dev’essere un luogo accogliente per bambini e famiglie»
«Reggio Emilia diventerà un laboratorio che unirà in modo trasversale le componenti che ruotano intorno al calcio: l’educazione sportiva, rappresentanti di tutte le società di serie A e B (oltre 125 persone), l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, i media con Sky, le esperienze all’estero. Sarà uno studio approfondito, di grande attualità, che tenterà di risolvere i problemi con una visuale a 360 gradi, a livello locale, nazionale e internazionale».
Così Andrea Fabris, della Us Sassuolo Calcio, presenta la convention intitolata “Calcio e ordine pubblico. L’evoluzione della disciplina sulla sicurezza negli stadi” che si terrà lunedì 14 gennaio al Mapei Stadium di Reggio Emilia, in piazzale Azzurri d’Italia. Al simposio, a numero chiuso, sono previsti duecento partecipanti, con ospiti d’eccezione.
L’INIZIATIVA
L’organizzazione del convegno parte da lontano, ha spiegato Fabris. «Al di là della contingenza dell’ultimo mese, lavoriamo a questo progetto da mesi insieme alla questura di Reggio, per portare il lavoro svolto al Mapei e per allargarlo alla tematica nazionale. Oltre alle istituzioni, abbiamo avuto l’appoggio della Figc, che è uno dei promotori insieme a istituzioni e forze dell’ordine. Questi ultimi avranno modo di toccare con mano la realtà legata alla gestione quotidiana della sicurezza».
Con una media di 12-13mila spettatori a partita e picchi da tutto esaurito (20mila sugli spalti quando giocano Juventus, Milan o Napoli, su una capienza massima di 21.584), il Mapei è considerato un’infrastruttura all’avanguardia sul fronte sicurezza.
STADIO ALL’AVANGUARDIA
In passato «sono state eliminate le barriere a bordo campo, in modo che la visuale sia libera, è stato implementato il servizio di telecamere sviluppato con un’azienda del territorio, che è la Spark-Ttm di Reggio Emilia, un servizio di stewart importante». A breve, in vista degli Europei Under 21 che si svolgeranno a giugno e che avranno, tra le altre sedi, anche Reggio protagonista, «la proprietà si sta adoperando per eseguire altre migliorie, soprattutto in tribuna stampa e nella sala conferenze». Con un occhio alla “fame” di nuovi stadi che seguano criteri di costruzione avveniristici e che possano avere una declinazione non solo sportiva ma anche sociale, per conferenze ed eventi, come «il progetto interessante che sta partendo a Cagliari, dove la struttura sarà completamente coperta. L’aspetto della pianificazione è fondamentale per gestire bene la sicurezza».
BAMBINI E FAMIGLIE
Per sicurezza, secondo il Sassuolo, si intende «una proposta positiva, che renda lo stadio un luogo accogliente per bambini e famiglie. Non a caso nell’ambito dell’iniziativa “Tutti al Mapei Stadium” in tre anni abbiamo portato circa 30mila tra figli e genitori, che hanno vissuto l’esperienza della partita in modo diverso: prima con una visita completa della struttura, poi le due tifoserie insieme in un settore dedicato dello stadio. Ci crediamo molto: stiamo seminando nell’educazione per un ritorno futuro. L’obiettivo è creare un percorso culturale per far capire alle nuove generazioni che andare allo stadio non è come andare alla guerra». —
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