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Crescono sulle strade reggiane i reati di chi vuole limare i costi

Ambra Prati
Crescono sulle strade reggiane i reati di chi vuole limare i costi

I dati sono contenuti nel bilancio annuale della polizia stradale provinciale Sempre di più i veicoli senza assicurazione e chi viaggia senza pagare i pedaggi

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Veicoli senza assicurazione (+40% rispetto al 2017), trasporto professionale che infrange le regole, automobilisti che non hanno pagato il pedaggio autostradale e che vengono “ripescati” con decurtazione dei punti. Sulle strade i reati che hanno avuto l’impennata maggiore riguardano l’aspetto economico e i tentativi dei cittadini o degli autotrasportatori di “limare” i costi.

Una tendenza pericolosa, che si evince dal bilancio dell’anno appena conclusosi stilato dal comando di polizia stradale di Reggio Emilia, insieme ai distaccamenti di Castelnovo e Guastalla.

focus sul TRASPORTO

PROFESSIONALE

Su input di Roma nel 2018 sono stati potenziati i servizi di controllo nel settore trasporto professionale, che rispetto all’anno precedente segna un migliaio di mezzi fermati in più: in totale sono stati 2.941 i trasporti verificati a fronte dei 2.015 del 2017, sia di merci (il sovraccarico è la casistica più frequente) sia di passeggeri (tra questi anche le linee che collegano con la Mediopadana). Tramite sei autovelox e 36 agenti, sono stati 120 i veicoli controllati e 854 le infrazioni accertate.

In quest’ambito rientrano i controlli ai bus destinati alle scolaresche per gite e viaggi di istruzione: 98 le verifiche eseguite, d’iniziativa o su segnalazione degli istituti scolastici, che hanno fatto emergere 24 bus con irregolarità per un totale di 45 multe e ritiro della patente.

Se sulle strade le vetture prive assicurazione hanno avuto un’impennata (323 in totale), nell’anno appena trascorso si è assistito ad un balzo dei “furbetti” del pedaggio autostradale, che ora grazie ad un accordo stipulato tra Autostrade e polizia vengono “ripescati”. Funziona così, spiega il comandante Ettore Guidone: «Si passa dal casello automatico, si schiaccia il pulsante di assistenza, si dichiara tramite interfono di aver smarrito il biglietto o il telepass oppure si ammette di non avere i soldi. Essendo tutto automatizzato, per non provocare file, l’operatore emette una ricevuta di mancato pagamento dove è spiegato come saldare e fa passare la vettura. L’utente in seguito non paga più. Al di là della procedura esecutiva, è una specifica violazione del codice della strada che sanziona l’omesso pagamento del pedaggio con 85 euro di multa e la decurtazione di due punti della patente. Non è che il fenomeno sia aumentato, ma prima occorreva cogliere il trasgressore in flagrante. Ora possiamo intervenire in seconda battuta, su segnalazione di Autostrade».

MENO INCIDENTI E MORTI

ma PIÙ MULTE

Nel 2018 c’è stato un calo del 10% per gli incidenti rilevati (333), meno 23% di feriti (134) e meno morti (6 scontri letali nel 2018 contro gli 8 del 2017). «Una decrescita che prosegue negli ultimi anni e ci rende soddisfatti, è il senso del nostro lavoro» ha commentato Guidone, che sottolinea come l’incremento di multe e il calo di sinistri siano una causa-effetto dell’educazione stradale.

Sul fronte multe sono state 16.850 le infrazioni al codice della strada, in aumento rispetto alle 14.220 del 2017: di queste ben 1.434 sono relative alle mancate cinture di sicurezza, soprattutto per i bambini, e 749 all’uso di cellulare al volante. —



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