Gazzetta di Reggio

Reggio

CARPINETI 

«È ora di mettere in sicurezza il tratto della 63 all’Ardaceda»

Adr.Ar.

Interpellanza in Regione del consigliere Yuri Torri che chiede un tavolo di  confronto sulla sicurezza tra Anas ed enti locali

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CARPINETI. È già in Regione, la questione relativa alla situazione difficile della statale 63 fra la galleria di Marola e il nuovo viadotto prima di Felina. Ieri i residenti della zona, per voce dell’ex sindaco carpinetano Irmo Bertani, hanno segnalato le tante problematiche del hilometro scarso di strada che da Ca’ del Merlo, all’uscita della galleria del Seminario, porta sino alla borgata dell’Ardaceda. Un tratto tortuoso e stretto, con dissesti idrogeologici e problemi di spazio della carreggiata.

Mercoledì il consigliere regionale Yuri Torri, di Sinistra Italiana, ha presentato una interrogazione alla giunta sul tema.

Torri, residente a Casina e quindi a stretto contatto con la statale 63, chiede «al governo regionale di interpellare Anas per assicurare la messa in sicurezza del tratto stradale della statale 63 in località Ardaceda, frazione del Comune reggiano di Carpineti. I residenti hanno più volte raccolto firme per chiedere a enti locali e Anas un intervento su questo tratto, purtroppo senza mai ottenere risposta». In particolare, Torri sollecita «l’attivazione di un tavolo di confronto permanente tra enti locali e Anas per vigilare costantemente sullo stato di sicurezza della 63». «La promozione di un tavolo di confronto era in parte prevista in una risoluzione di cui ero primo firmatario, approvata all’unanimità il 22 giugno 2016», sottolinea il consigliere regionale. «Penso sia ancora di attualità per valutare questa come altre situazioni sull’intero percorso fino al crinale». Torri ricorda le sofferenze del percorso, inserito in due porzioni ben più scorrevoli in cui i veicoli procedono spesso a velocità sostenute. Il tutto dentro al principale tramite fra l’Appennino e Reggio, con traffico elevato e la presenza di tanti mezzi pesanti. A Ca’ del Merlo si innesta sul tracciato anche il collegamento con la fondovalle Tresinaro che da Scandiano porta a Carpineti.

In questi 700 metri «non sono mai state fatte opere di miglioramento; permane, quindi, un restringimento della carreggiata stradale in cui è difficoltoso il transito in contemporanea di mezzi pesanti», fa presente Torri. Inoltre, «non è stata effettuata la manutenzione delle cunette, generando un problema persistente di deflusso delle acque e, non essendoci spazio a margine della carreggiata, è molto pericoloso il passaggio dei pedoni, nonostante sia presente una fermata dell’autobus». —

Adr.Ar.

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