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Stop ai balli latini alla Bussola Il locale non aveva le licenze

El.Pe.

Il sindaco firma l’ordinanza che vieta di proseguire le attività di intrattenimento Divieto anche di utilizzo della tensostruttura esterna del ristorante di via Reggiolo

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CAMPAGNOLA. I balli latino-americani al ristorante “Bussola”? Erano abusivi. È per questo che il Comune di Campagnola ha firmato un’ordinanza che stoppa gli spettacoli.

IRREGOLARITA’

A scoprire le irregolarità è stato il Comune in collaborazione con la Commissione pubblici spettacoli, che ha effettuato un sopralluogo nel locale di via Reggiolo. L’ordinanza si basa anche sul verbale di servizio trasmesso dalla stazione dei carabinieri di Campagnola.

Sotto accusa c’è la mancanza delle licenze e dei permessi per lo svolgimento, in quello che è un ristorate, dell’attività di intrattenimento. Tutto ciò, «accertato – si legge nell’ordinanza numero 17 del 2018, firmata dal primo cittadino con data 28 dicembre 2018 – che alla data odierna non risulta rilasciata per i locali di cui trattasi la prevista licenza di cui all’articolo 68 del Tulps».

Linguaggio burocratese per dire che il locale ha organizzato le attività di intrattanimento in questione senza, purtroppo, essere dotata delle adeguate autorizzazioni per farlo.

Da qui, l’ordinanza che vieta di proseguire con i balli latini. Un provvedimento «contingibile e urgente», quello deciso dal Comune di Campagnola, «idoneo ad assicurare e garantire la tutela di sovraordinati interessi pubblici, quali la sicurezza dei cittadini e l’incolumità delle persone», che nello specifico vieta l’esercizio degli spettacoli nella sala posta al primo piano, dove questi venivano realizzati in precedenza.

DOPPIO DIVIETO

Ma l’ordinanza del sindaco non contiene solo questo divieto. Il primo cittadino di Campagnola con lo stesso documento ha anche vietato l’utilizzo della sala realizzata all’interno della tensostruttura esterna. In questo caso si parla genericamente di «elementi ostativi» al suo utilizzo.

L’inottemperanza a queste disposizioni costituisce un reato e l’amministratore unico della società proprietaria dell’attività, la G.R.E. Srl – come si legge da ordinanza pubblicata sull’Albo pretorio del Comune di Campagnola – può presentare ricorso davanti al Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia Romagna entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza stessa, o rivolgersi, con un ricorso straordinario, al presidente della Repubblica entro 120 giorni. Così, dice la normativa sul tema.

L’ordinanza non ferma l’attività di ristorazione del locale di via Reggiolo. A essersi spostati sono solo i balli, come si legge sulla pagina Facebook del noto locale di Campagnola. —

El.Pe.

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