Gli esodati reggiani in presidio al Mise
REGGIO EMILIA. Anche gli esodati reggiani erano presenti ieri al presidio organizzato di fronte al ministero dello Sviluppo Economico. Lo riferisce il loro rappresentante reggiano Pietro Braglia.
«Il Governo, nel decreto che sta definendo, deve inserire la nona e ultima salvaguardia degli esodati, che riguarda al massimo seimila lavoratori, da anni disoccupati e senza pensione – afferma Braglia – . Se non si risolve questo problema, mentre si propaganda il Reddito di Cittadinanza, si creano nuovi poveri».
Per Braglia, «sarebbe contraddittorio anche per quanto riguarda l’Ape sociale, non è sufficiente il suo prolungamento: bisogna anche migliorare la normativa rimuovendo l’ostacolo che impedisce la sua fruizione ai disoccupati che, avendo i requisiti di 63 anni e 30 di contributi, non hanno utilizzato gli ammortamenti sociali. Questa modifica, in parte, aiuterebbe a risolvere il problema della nona salvaguardia». —
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