Gazzetta di Reggio

Reggio

cadelbosco sopra 

Impianto a biogas il comitato: «Esclusi da Tenuta Vincenzo»

Mauro Pinotti

Aria Pulita: la verità è emersa dalla lettera della società al Comune e consegnata solo dopo cinque mesi di attesa

2 MINUTI DI LETTURA





CADELBOSCO SOPRA. Il comitato Aria Pulita, "tradito" dalle istituzioni, rompe i rapporti diplomatici con l’amministrazione comunale di Cadelbosco Sopra e con la Regione Emilia Romagna e torna sul piede di guerra. Si prospetta un nuovo scontro sull’impianto a biogas.

tenuta vincenzo

«Ora sappiamo chi comanda a Cadelbosco Sopra e in Regione – scrive in una nota il comitato –. Come abbiamo documentato nei mesi passati, il comitato Aria Pulita, che inizialmente era stato invitato dalla sindaca Tania Tellini, con il nulla osta della Regione, a far parte del tavolo di monitoraggio istituito presso l’assessorato regionale, in seguito ne è stato escluso senza alcuna motivazione o comunicazione scritta. Ora, dopo cinque mesi di insistenti richieste, siamo riusciti ad acquisire copia della lettera della Tenuta Vincenzo con la quale ha imposto e ottenuto la nostra esclusione dal tavolo». Dunque, sulla base delle verifiche fatte, i sospetti si sono trasformati realtà: a dare l’altolà al comitato sarebbe stato chi l’impianto deve costruirlo.

«I toni e i contenuti della missiva – prosegue il comitato – ci hanno lasciati sbalorditi, ma ancor più increduli ci ha lasciato il comportamento della Regione e della sindaca, che si sono sottomessi, pare senza fiatare, al minaccioso e perentorio diktat della Tenuta Vincenzo finalizzato ad escluderci».

«inaccettabile»

«Alla Tenuta Vincenzo rispondiamo informandola che il comitato Aria Pulita per Cadelbosco si è conquistato, sul campo, il diritto di partecipare in ogni sede ove si decida della salute dei propri concittadini», afferma il gruppo di cittadini. Il comitato ribadisce che «non sono stati né il Comune, né la Regione, in quanto padroni di casa, ad escluderci dal tavolo tecnico; ci ha messi alla porta un’impresa privata, ospite e principale parte in causa. Non è davvero accettabile che sia proprio la Tenuta Vincenzo a dettare chi, come e quando si possa partecipare ad attività istituzionali». Da qui la domanda del comitato agli organi istituzionali: «Come mai questo improvviso voltafaccia da parte del Comune e della Regione? Ora ci domandiamo – prosegue la nota – non solo quali siano state le concessioni ottenute dalla Tenuta Vincenzo a quel tavolo tecnico ma, soprattutto, quante e quali saranno le prossime imposizioni che la sindaca Tellini e la Regione saranno disposte ad accettare. Forse l’allontanamento degli abitanti di Cadelbosco Sotto per non disturbare l’attività della porcilaia? Sempre che gli abitanti di Cadelbosco Sotto e Villa Seta non decidano volontariamente di abbandonare una terra resa invivibile da questa operazione e da quelle che, con ogni probabilità, verranno realizzate in seguito su questo stesso, sfortunatissimo, territorio». —

Mauro Pinotti

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google