L’industria reggiana ancora a caccia di tecnici ma l’offerta è scarsa
REGGIO EMILIA. Meccanica, meccatronica, energia, turistico-alberghiero, amministrativo contabile, elettronica, elettrotecnica: sono questi i principali indirizzi di studio che gli imprenditori hanno richiesto per le assunzioni della fine dell’anno passato. Nel complesso questi titoli di studio assorbono più del 40% delle ricerche di personale (2.800 figure) relative al mese scorso. Le indicazioni emergono dai risultati, analizzati dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia, dell’indagine del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere-Anpal con la collaborazione delle Camere di Commercio. I risultati rispecchiano molto bene la prevalenza dell’industria manifatturiera nella struttura economica di Reggio Emilia, con una prevalenza di figure professionali ricercate dall’industria della metalmeccanica-meccatronica e da quella del comparto elettrico-elettronica. Le imprese continuano però a riscontrare scarsità di questi profili professionali sul mercato del lavoro locale. Quasi la metà delle figure con preparazione metalmeccanica che le imprese ricercano (390 in totale), infatti, risulta di difficile reperimento per il ridotto numero di candidati; anche se con percentuali lievemente inferiori, vale anche per i giovani con diploma di indirizzo elettrotecnico (220 ricerche). Alle figure più tecniche, si affianca l’esigenza di figure tecnico contabili in grado di seguire tutte le fasi amministrative della riorganizzazione che si registra in tutti i principali comparti, tanto che il fabbisogno risultava pari a 250 unità nel dicembre scorso. Di poco superiore (e pari a 290 unità) la ricerca di personale con una preparazione di indirizzo turistico-alberghiero. Fra i diplomati interessati al lavoro in un comparto che conta 3.300, i più “gettonati” restano, insieme agli addetti alla reception, i cuochi e gli addetti alla ristorazione e ai pubblici esercizi. Tra gli indirizzi di studio più ricercati, anche se in misura più contenuta, si trovano, infine, l’agrario-agroalimentare e il benessere (80 ricerche per ciascuno), trasporti e servizi logistici (70). Quanto al grado di scolarizzazione, al primo posto assoluto, nelle ricerche di personale, si trovano i diplomati, con una quota pari al 39,5%, seguiti da vicino da quanti sono in possesso di una qualifica professionale (33,1%); a seguire, un 16,1% di persone senza una formazione scolastica specifica e, infine, i laureati, attestati all’11,3%. —
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