A Barga (Toscana) riapre il punto nascite Il M5s: «È bastato mandare una email»
Attacco frontale a Regione e Bonaccini: «Altro che accordi Stato-Regioni. Sono sufficienti la posta elettronica certificata, i dati giusti e la volontà politica»
castelnovo monti. La Regione Toscana, per mano del presidente Enrico Rossi e dell’assessore alla sanità Stefania Saccardi, riaprono il punto nascite di Barga, in provincia di Lucca, zona collinare della Valle del Serchio, e i parlamentari M5S, assieme ai consiglieri regionali e a quelli comunali, insorgono.
UNA eMAIL
«Altro che accordi Stato-Regioni – scrivono in una nota – per ottenere il risultato basta una bella letterina di posta elettronica certificata con i dati giusti sulle condizioni orogeogeografiche e la volontà politica di riaprire veramente». «Il punto nascite di Castelnovo Monti, così come quello di Pavullo e Borgotaro – proseguono – possono riaprire subito. Dipende dalla Regione Emilia Romagna». Secondo i pentastellati, «quello che è accaduto mercoledì nella vicina Toscana è un ulteriore precedente a conferma di quanto da tempo stiamo affermando. In merito alla chiusura del punto nascite di Pavullo, così come per Castelnovo Monti e Borgotaro, è stato volontariamente trascurato dalla Regione Emilia Romagna un elemento fondamentale: la condizione orogeografica difficile. Pochi giorni fa, l’assessore alla Sanità della Regione Toscana, Saccardi, ha dichiarato che il punto nascite di Barga non si tocca». Si tratta di una struttura montana che dai 557 parti annui registrati nel 2008 è passata a 247 parti nel 2018, «dunque – sottolinea il Movimento 5 Stelle – ben sotto la soglia minima dei 500 parti annuali utile per il proseguimento dell’attività, e con un calo in continua progressione. Il Comitato percorso nascite nazionale nel giugno 2018 ha espresso parere favorevole alla richiesta presentata dalla Toscana in merito alla persistenza del punto nascite nell’ospedale di Barga. Questo in quanto si è tenuto conto che per alcuni Comuni di quel bacino di utenza il tempo di percorrenza verso l’ospedale di Lucca può arrivare anche a circa sessanta minuti. Ciò dimostra – conclude il M5S – che il disagio orogeografico è la condizione essenziale per la giusta applicazione del Decreto ministeriale del 2015 che prevede la deroga immediata e prevarica la potestà sulla materia sanità tra Stato e Regioni».
LE CRITICHE
L’affondo è sul presidente Bonaccini, invitato «a smetterla con i rimpalli e di evitare di dare risposte. Le giustificazioni con le quali cerca di lanciare la palla a Roma – proseguono i 5 Stelle – sui punti nascita di Pavullo, Castelnovo Monti e Borgotaro, rileva scarsa conoscenza di quanto sancito dalla Costituzione e distoglie volutamente l’attenzione da una richiesta di deroga viziata, della quale il ministero competente è stato informato con un documento inviato dal Comitato di Pavullo».—
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