Divise arancioni per l’addio al volontario Renzo Ardiani
L’uomo di 65 anni è morto in seguito alle ustioni riportate nell’incendio della sua casa In chiesa i paranti e tanti colleghi della Croce Azzurra
Poviglio. Il feretro è entrato in chiesa accompagnato dallo stendardo della “sua” Croce Azzurra, che per tanti anni ha servito come volontario nei panni del centralinista. È stato salutato ieri pomeriggio Renzo Ardiani, il 65enne disabile morto a seguito dell’incendio avvenuto nella sua casa di via Bertona lo scorso 18 dicembre, che gli aveva provocato diverse ustioni.
Nella chiesa di Santo Stefano Protomartire tantissimi cittadini hanno voluto unirsi al dolore della famiglia – composta dalle sorelle Deanna e suor Renza, i nipoti e altri parenti – tra i quali numerosi volontari della locale Croce Azzurra nella tipica divisa arancione. Presenti alle esequie anche con due mezzi di trasporto.
Il funerale è stato concelebrato da don Giuseppe Lusuardi e da don Giovanni Davoli, e diversi sono stati i ricordi di Ardiani emersi durante la funzione. Don Lusuardi ha sottolineato la disponibilità di Ardiani, e la sua tenacia nel combattere la sua condizione, nella quale non voleva essere di peso agli altri. Al termine il parroco, inoltre, ha letto una toccante lettera scritta da una nipote che ha ricordato l’uomo.
Ardiani era stato tra i fondatori che nel maggio 1981 diedero vita all’associazione e meno di due anni fa, nel 2017, era stato premiato insieme agli altri amici volontari per la sua lunga militanza. Il 65enne è morto martedì dopo 21 giorni di ricovero al Maggiore di Parma, dove purtroppo non ha retto alle conseguenze delle gravi ustioni riportate. Al termine, la salma è stata tumulata nel cimitero di Poviglio. —
A.V.
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