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«Noi Cicogne non stiamo né con la Lega, né coi 5 Stelle»

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La portavoce Nadia Vassallo dice “no” ai tentativi di dare  etichette politiche al gruppo «Pronto un libro bianco da consegnare al governo»

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Castelnovo Monti. Il comitato “Salviamo le Cicogne” dice “no” a ogni tentativo di etichettatura politica, e dopo l’incontro dei giorni scorsi con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, è tornato a intervenire. La spiegazione, questa volta, è di natura politica, e la dà sulla sua pagina Facebook la portavoce Nadia Vassallo. «Prima mi si accusa di essere troppo filo-Bini – scrive – perché abbiamo per anni dialogato con l’amministrazione contro la chiusura del punti nascite. Poi troppo vicina al Movimento 5 Stelle perché alcuni nostri atti sono da loro stati condivisi. Ed ora sono diventata leghista perché il consigliere regionale Gabriele Delmonte appoggia la nostra posizione. Ah, dimenticavo – conclude – che essendo stata a colloquio con il presidente Bonaccini, l’altro giorno qualcuno ha scritto che ho fatto diventare il comitato filo-Bonaccini e appoggiamo la sua posizione». Una presa di posizione forte, che viene dopo un articolo, pubblicato ieri sul sito della montagna Redacon, nel quale le Cicogne vengono indicate come vicine alle camicie verdi, mentre il comitato Dinamo viene legato invece ai 5 Stelle. Vassallo fa chiarezza e, tanto per cominciare, invita «a fare poco confusione».

Abbiamo parlato con la Regione – precisa Nadia Vassallo – ma, oltre a una disponibilità a ridiscutere l’accordo del 2010, il presidente Bonaccini non pare intenzionato ad andare, almeno per il momento, mentre noi abbiamo ribadito la necessità che la Regione riapra subito i punti nascita dell’Appennino con propria delibera e inizi a progettare, proprio con i punti nascita riaperti, forme di assistenza alla natalità compatibili con il basso numero dei parti in montagna, come ha dichiarato il premier Conte alle Camere».

«Stiamo aspettando – prosegue – che il ministero ci convochi da prima che lo facesse la Regione. Abbiamo qualcosa da dire loro: abbiamo preparato un libro bianco che gli consentirà, se vorrà, di prendere l’iniziativa e sbloccare la melina opposta dalla Regione. Speriamo che nessuno voglia ostacolarci».

«Il nostro interesse – aggiunge Vassallo – è la riapertura del punto nascita di Castelnovo e possibilmente di tutto l’Appennino; lo anteponiamo alle nostre singole preferenze politiche, dialoghiamo con tutti i partiti e le istituzioni, ma non siamo organici a nessuno, non facciamo sconti e non portiamo acqua a nessuno. Sappiamo riconoscere chi appoggia i nostri sforzi e gli opportunisti che cercano vantaggi». «C’è una forma di strumentalizzazione cui noi non aderiamo – conclude Vassallo – per questo evitiamo di entrare in polemica. Ci spiace che una battaglia comune per la montagna sia diventata per qualcuno un’occasione per attaccarci, ma crediamo che i cittadini non abbiano bisogno di istruzioni per capirne le intenzioni».—

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