Indetto uno sciopero per lunedì 28 gennaio
La fronda dei giornalai - e soprattutto del sindacato Sinagi, che denuncia la scomparsa di due edicole al giorno in Italia - sarà tangibile lunedì 28 gennaio, data dello sciopero nazionale della categoria. «Tutti gli edicolanti, iscritti e non iscritti al Sinagi, sono invitati a partecipare alla protesta con la contestuale chiusura dei punti vendita. Ci scuseremo per il disagio con i nostri clienti», spiega il presidente provinciale Sinagi Graziano Bertola. Per quella data è stata indetta una manifestazione nazionale a Roma. «Chi potrà, calerà nella capitale. L’importante è chiudere a sostegno delle richieste fatte agli editori per rinnovare un accordo (quello con la Fieg, ndr) scaduto da dieci anni». Oggetto del contendere, all’interno del generale «abbattimento del guadagno», è il reso e la richiesta dei giornalai è di poter percepire, oltre alla percentuale del 18% sul venduto, una percentuale sull’invenduto: il 5%. «A nostro avviso lavoriamo anche il reso, perché a fine giornata dobbiamo contare, impacchettare e mettere nel cassone la merce da restituire: un compito che ci toglie tempo e che dovrebbe essere riconosciuto», dichiara Bertola.
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