“Rinascita” attacca il sindaco «Sorprende la ricandidatura»
Opposizione all’attacco in vista delle amministrative «Dopo quattro anni abbiamo capito quanto male siamo stati amministrati»
Gualtieri. Dopo l’annuncio della ricandidatura del sindaco Renzo Bergamini alle elezioni comunali della prossima primavera, anche le opposizioni iniziano a svelare i propri progetti.
La prima è il gruppo “Rinascita”, che annuncia battaglia agli amministratori uscenti. «Il 2019 sarà sicuramente l’anno del cambiamento a Gualtieri - sostiene la consigliera comunale Patrizia Vezzani - infatti dopo 4 anni di lavoro alla scoperta del paese, il gruppo “Rinascita” ha ora tutti gli strumenti utili a comprendere come sia stato amministrato. Sorprende molto il rinnovo della candidatura del sindaco Bergamini, soprattutto per lo spirito innovativo propagandato. Nel passato la nostra grande responsabilità, come cittadini di un piccolo borgo, è stata quella di affidarci a persone che in nome della fiducia riposta hanno mal gestito le proprietà, il denaro, i beni culturali e architettonici di Gualtieri». «Forse - va avanti - tutto questo è stato frutto di impreparazione, ma sicuramente anche dell’intoccabilità che da troppi anni ormai è stata associata a chi la politica la pratica di professione. Un amministratore deve assolutamente vivere la quotidianità e sperimentare da privato cittadino l’accessibilità o l’inadeguatezza dei servizi».
LE CRITICHE
«In questi anni di consiglio comunale – prosegue la Vezzani – abbiamo verificato diverse criticità. In primis, superficialità nella pubblicazione dei documenti: si ricordi l’eclatante nostra scoperta della pubblicazione sul sito comunale della bozza di regolamento del consiglio comunale non corrispondente a quella realmente approvata e a oggi non ancora revisionata, nonostante il lavoro della commissione concluso da ben due anni. Inoltre, sperpero di denaro pubblico con l’istituzione della Fondazione Ligabue, annunciata come strumento di rilancio turistico, che ha bruciato in due anni più del capitale investito e noncuranza dell’annientamento del tessuto economico, con completo disinteresse da parte dell’amministrazione nei confronti delle aziende artigiane e commerciali che nell’ultimo quinquennio hanno dovuto chiudere le attività e crisi conclamata della Tecno, che non è stata monitorata con efficacia». «A questo - va avanti - si aggiungono mancata programmazione dei lavori pubblici, che hanno comportato rotture e cementificazioni continue in piazza Bentivoglio, prolungamento di lavori, che non ancora terminati dopo 6 mesi, nel polo scolastico di Gualtieri, e scarso funzionamento del servizio pubblico, che non consente ai cittadini di comunicare con il Comune in modo adeguato per il disservizio mai risolto della linea telefonica e che non rispetta le norme vigenti sulla privacy per assoluta inadeguatezza dell’ufficio anagrafe».
Per il gruppo “Rinascita”, questi elementi sono sufficienti «per chiedere un cambio di gestione al Comune, auspicando che i tempi siano finalmente maturi per una consapevolezza civica utile all’esercizio della cittadinanza attiva». A breve il gruppo, con altre rappresentanze civiche, presenterà le proprie proposte per Gualtieri 2019. —
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