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GLI EX EDICOLANTI DELL’ARIOSTO 

«Vorremmo continuare ma coi costi attuali l’affitto è troppo alto»

Am.P.
«Vorremmo continuare ma coi costi attuali l’affitto è troppo alto»

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REGGIO EMILIA. «Abbiamo provato a vendere, sia tramite agenzia immobiliare sia tramite Sinagi e sia con passaparola, ma in quattro anni non abbiamo ricevuto nessun interessamento. Non è escluso che la nostra edicola possa riaprire. Noi vorremmo continuare, ma con i costi attuali, soprattutto con le peculiarità di far parte di un centro commerciale, l’affitto è troppo oneroso». L’oggetto del contendere, che ha determinato il 2 gennaio scorso la chiusura dell’edicola interna al centro commerciale Ariosto attiva da 17 anni – spiega Giovanni Rabitti, 57 anni, uno dei due soci – è proprio la voce affitto. «Pochi giorni fa la direzione del centro mi ha contattato per rivedermi, esiste l’ipotesi che possiamo riprendere se si troverà un accordo: si vedrà».

Le difficoltà, secondo Rabtiti, sono diverse: «I centri commerciali sono diventati tantissimi e quindi il pubblico si disperde, con un calo di affluenza. Le vendite dei giornali sono calate: anni fa al sabato ricevevo tantissime copie della Gazzetta di Reggio e le vendevo quasi tutte, negli ultimi tempi i numeri erano diversi, lo stesso per i periodici. Avevamo allestito servizi aggiuntivi come biglietti del bus, ricariche telefoniche, pagamenti Sisal e altro ancora, cercando di incrementare il volume, ma non è stato possibile. E poi gli orari: mentre le altre edicole (che per lo più hanno la struttura di proprietà) fanno una lunga pausa pranzo, qui arriviamo due ore prima che il centro apra e restiamo tutto il giorno. Quando lavori 7 giorni su 7, coprendo 14 ore e a fine mese non ce la fai a tirare fuori due stipendi, allora non resta che chiudere». —

Am.P.

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