Quando la banda sfilò nella capitale per il Re liberatore
Ricorre il 135° anniversario di quello che fu un evento Lo storico Montipò: «In 500 i reggiani che parteciparono»
SCANDIANO. Sono passati 135 anni dalla sfilata della banda di Scandiano per il “Re liberatore”.
In questi giorni ricorre l’anniversario di un evento di portata nazionale, oggi semi-cancellato dalla memoria, in cui giocò un bel ruolo la banda musicale di Scandiano. A ricordarlo, è il ricercatore storico scandianese Marco Montipò, che rimanda al gennaio al 1884: in quel mese in tutto il regno venne organizzato un pellegrinaggio sulla tomba del primo Re d’Italia, Vittorio Emanuele II, morto nel 1878 e sepolto al Pantheon a Roma.
«A Reggio Emilia il comitato si costituiva definitivamente già dal 9 novembre 1883, sotto la presidenza del sindaco Francesco Gorisi e il giorno fissato per partecipare alle celebrazioni era il 15 gennaio 1884. Ad aprire il corteo reggiano era stata scelta la banda musicale di Scandiano», spiega Montipò.
L’eVENTO
La partecipazione coinvolse tutta la provincia, «tant’è che al momento della partenza, erano rappresentate oltre 40 realtà, tra cui il Comune di Scandiano con il sindaco Bertolani Giuseppe. Il totale degli aderenti reggiani era di oltre 500 persone». Il comitato reggiano sfilò il 15 gennaio, guidato dalla banda musicale di Scandiano con divise nuove predisposte per l’occasione, e nei giorni seguenti i delegati – compreso il sindaco scandianese Bertolani – vennero ricevuti dal re Umberto I. L’eco non era finita, come riporta Montipò citando la stampa dell’epoca. «Una volta tornati a casa, questi pellegrini avevano lasciato il segno, specialmente la banda di Scandiano.
Al momento della partenza da Roma il famoso giornale “Capitan Fracassa” scriveva: «...ieri mattina col treno delle 11 è partito alla volta di Scandiano quel concerto di quel comune che nel corteo del 15 ed all’anfiteatro Umberto I in occasione della conferenza Chimirri suonò facendosi molto onore. Dei pezzi suonati piacque principalmente una marcia-galop intitolato Avanti Savoia, bellissima nel suo genere. È del valente maestro compositore Marchiò, direttore del concerto stesso». —
Adriano Arati
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