Reggio Emilia, tensione alle stelle e presidio antifascista per la festa di tesseramento di Casapound
Il gruppo di estrema destra organizza la campagna 2019 in un pub di via Fratelli Cervi. Gli antagonisti si mobilitano con una contro-manifestazione: "Gli rovineremo la festa"
REGGIO EMILIA. Casapound lancia la festa di tesseramento per il 2019. E gli antagonisti si mobilitano organizzando subito un presidio antifascista. Sale la tensione in vista dell’iniziativa organizzata dal gruppo di estrema destra, che su Facebook ha lanciato la campagna di tesseramento 2019, dando appuntamento ai propri militanti sabato 19 gennaio, alle 20.30, alla birreria Divina Commedia di via Fratelli Cervi 32.
Un evento immediatamente diffuso sul social network, dove subito è montata la protesta, con agli antagonisti pronti a manifestare a due passi dal locale, con un solo obiettivo: “Rovinare la festa”. Fra le prime adesioni al presidio, Laboratorio AQ16, Casa Bettola, Circolo cittadino di Sinistra Italiana e Reggio città aperta. Il presidio è in programma sempre sabato, dalle 19.30 alle 21.30, in via Fratelli Cervi 34, praticamente in concomitanza con l'iniziativa di estrema destra. Due manifestazioni già finite sotto l'attenzione della Digos, impegnata in un'attività di verifiche e controlli.
“Sulla neonata pagina Facebook di "Casapound Italia Reggio Emilia" è apparsa la notizia che questo sabato il gruppuscolo fascista reggiano vuole dare la festa del loro tesseramento del 2019 nella birreria Divina Commedia. Purtroppo per loro, a Reggio Emilia questo non accadrà in tranquillità – scrivono gli organizzatori del presidio - Dopo le poche azioni dei mesi passati, organizzate in sordina e ben scortati dalle forze dell'ordine, Casapound ha deciso di mostrarsi pubblicamente per inaugurare il nuovo anno di attività politica sul territorio, magari pensando di aver ottenuto qualche conquista e legittimità di reclamare una sua libertà d'azione. E' quindi il momento giusto che gli antifascisti e le antifasciste ricordino a Casapound quale trattamento ricevono in questa città le organizzazioni che si dichiarano fasciste e che vivono agendo odio, discriminazione e violenza verso i più. Se ogni volta che l'estrema destra ha tentato di insediarsi a Reggio è stata collettivamente delimitata e depotenziata , a maggior ragione lo rifaremo oggi”.
E ancora: “Sappiamo bene che la dove queste organizzazioni strisciano, Casapound in primis, portano sempre con se una buona dose di violenza, aggressioni e pestaggi che si consumano sempre ai danni dei più deboli o di chi si oppone alla loro esistenza, per questo non possiamo in nessun modo permettere che proliferino e che nelle vie, nelle scuole, nei parchi della città si verifichino questi episodi”.
Per gli organizzatori del presidio, un ulteriore atto di provocazione di Casapound è rappresentato dal luogo in cui il gruppo di estrema destra ha organizzato l’iniziativa: “Reggio Emilia è una città cresciuta seguendo l'esempio storico della Resistenza, i suoi valori, la sua memoria come le sue strade poggiano sulla lotta antifascista. Per questo ci rende ancora più nervosi e indignati leggere che i fascisti del "terzo millennio" vorrebbero dare festa proprio nella via dedicata alla memoria dei sette fratelli Cervi, uno degli esempi più grandi di resistenza al regime fascista per questa città e per l'intero Paese”.
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