Bianello, storie di fantasmi e di ricerche scientifiche
Quattro Castella, la Rai rilancia la storia della foto dello specchio che ritrae il profilo di una donna Morini: «Il 24 marzo presentiamo gli studi con radar e laser su pavimenti e muri»
QUATTRO CASTELLA. Il castello del Bianello è stato protagonista, il 7 di gennaio scorso, del programma di Sandro Giordano "The Dark Side", su Rai4, per la presunta presenza del fantasma di una donna che compare nella foto di una visitatrice. Una vicenda già nota da diversi anni, come riportato da diversi articoli della Gazzetta. Una vicenda misteriosa che ora torna alla ribalta per il programma della Rai. Durante la puntata del 7 gennaio è stata intervistata Ombretta Bazzini, che ha raccontato la storia della foto da lei scattata il 9 luglio 2012 dentro le stanze del castello e delle “presenze” catturate con quello scatto.
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LA FOTOGRAFIA. «Erano circa le 20 – spiega Ombretta Bazzini – ed ero a una festa alla Corte degli Ulivi, ai piedi del castello di Bianello. Assieme all’assessore Danilo Morini ed altri, sono andata a fare visita al castello. Siccome non l’avevo mai visto, sono andata molto volentieri. Eravamo un gruppetto di 7-8 persone. Mi sono portata la macchina fotografica digitale, normalissima, e mentre Danilo Morini, all’interno di ogni stanza, raccontava le varie storie, io ascoltavo e poi aspettavo che uscissero tutti per poter fotografare le sale vuote, giusto per non avere davanti nessuno. Tutto questo per dire che sono sicurissima di essere stata sola nella stanza dello specchio. Il giorno successivo, ho scaricato le foto su mio computer e, avendo uno schermo grande, ho notato che nello specchio c’era un riflesso. Ho ingrandito lo specchio e ho visto che c’erano due figure: nella parte bianca, il profilo di una donna con il volto che guarda verso il basso, con una acconciatura che sembra uno chignon; nella parte scura dello specchio, un mezzo volto maschile. Si vede un occhio bianco che la guarda, come se la stesse spiando. Una figura cupa, quasi maligna e che mette inquietudine. Durante la mia visita di quella sera al castello c’è stata una stanza dentro la quale non sono riuscita ad entrare: mi metteva ansia, una bruttissima sensazione, e ho capito successivamente che quella era la stanza dove era nascosto lui , la figura inquietante.
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Quel giorno, assieme al mio compagno, c’era anche il suo cane, che durante la visita ha pianto e abbaiato per tutto il tempo. Chissà se un fatto è collegato all’altro. Questa cosa mi ha incuriosito e in seguito ho scritto a un centro di parapsicologia per chiedere una spiegazione al fatto che il tutto fosse accaduto proprio a me con quella foto, e come mai mi sentivo così male e a disagio davanti a quella stanza. Mi hanno risposto che non c’è un perché, ma che avrei dovuto ascoltare quella sensazione, in quanto tutte le cose storiche hanno qualcosa da raccontare e, probabilmente, io in quel momento non ero preparata a sentire. Da quel giorno, ogni volta che vado a Quattro Castella e vedo in lontananza il castello di Bianello saluto la “mia Signora” con un cenno della testa in segno di profondo rispetto». Sentita la testimonianza di Ombretta Bazzini, il giornalista Sandro Giordano, scettico ma attratto dal paranormale, ha deciso di visitare con la sua troupe il castello e di passare una notte intera in cerca di quelle “presenze”. Il castello che fu residenza di Matilde di Canossa appare affascinante e misterioso. Dagli anni ’50 del secolo scorso sono stati tanti i visitatori che hanno parlato di “presenze” nelle stanze del castello.
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LA CONTESSA. Per Danilo Morini, storico e assessore alla cultura del Comune di Quattro Castella, la storia che oggi emerge fa parte a pieno titolo della storia del castello di Bianello. Le “presenze”, o fantasmi, sono un pezzo del racconto popolare, nonché un pezzo importante del castello. «Nel 1992 – spiega l’assessore – eravamo nella cucina del castello, allora di proprietà di famiglia Cantelli-Cremonini. Graziella Cremonini mi parlò della presenza del fantasma e, in un modo molto tranquillo, disse: non devi avere paura, il fantasma farà in modo che il castello passi nelle mani di persone che lo amano». «Ho avuto l’impressione – continua Morini – che Graziella sapesse fatti e dettagli precisi di questo avvistamento. Da allora siamo andati sempre alla ricerca di questa storia, che più va avanti più affascina e si arricchisce di dettagli. È come se, pian piano, stessimo scoprendo la vera anima del castello».
LE DUE PRESENZE. Per le due figure presenti nella foto di Ombretta Bazzini, Danilo Morini spiega: «Non sappiamo con esattezza chi sono, ma stiamo lavorando per cercare di capire la loro storia. Dalla foto ingrandita, possiamo dire che, all’apparenza, non si tratterebbe di figure medievali ma di figure di tempi successivi». Intanto, l’anno scorso il Comune di Quattro Castella ha fatto richiesta di entrare nel Mab ("L'uomo e la biosfera", Man and the Biosphere), programma scientifico intergovernativo avviato dall’Unesco. «Negli ultimi anni tutta l’area ha avuto un incremento di turismo e di visitatori – spiega Morini –. Il castello verrà aperto il 24 marzo. In occasione dell’apertura verranno presentati l’esito dei lavori georadar per i pavimenti e laser scanner per la scansione delle facciate. Lavori importanti, necessari per mappare il piano terreno alla scoperta degli elementi architettonici nascosti del castello, che proseguono su due binari: suggestioni storico-scientifiche e metafisiche». Infine, Morini invita tutti coloro che conoscono storie inedite del castello di Bianello, o che sono in possesso di fotografie che hanno catturato qualche elemento paranormale a farsi avanti. Insomma, si continua a lavorare per far emergere tutto ciò che ancora non si conosce del castello. La magia del Bianello continua. —
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