Cerreto Alpi, in mostra icone sacre del Kosovo
Giovanni Lindo Ferretti: «L’arte ortodossa è alla base dello sviluppo artistico occidentale, avanguardie comprese»
VENTASSO. Si intitola, con un immediato riferimento artistico e musicale, “e Ti vengo a cercare” la suggestiva e importante mostra sulla nascita e l’infanzia di Cristo nelle preziose icone provenienti dal Kosovo e Metohija, che saranno ospitate da oggi al 19 gennaio a Cerreto Alpi.
Una mostra straordinaria, ed ancor più straordinario è il suo passaggio sul crinale, se si pensa che queste opere d’arte sono state esposte nelle scorse settimane a Udine al Centro culturale Santa Maria delle Grazie, al Monastero di Bose, all’Oratorio dei Padri Filippini a Roma e alla Biblioteca Capitolare di Verona.
IL MONASTERO DEI DECANI
Sedi di grandissima importanza, ma il passaggio a Cerreto Alpi è frutto di un ormai consolidato rapporto di amicizia tra la comunità cerretana e il Monastero di Decani, in Kosovo, e anche tra Giovanni Lindo Ferretti e il monaco ortodosso Otac Benedict. A raccontarlo è lo stesso Ferretti: «Questa mostra è un evento che si sposta da ogni canonica dimensione turistica della montagna: avverrà nell’arco di tre giorni feriali, in un periodo dell’anno in cui in questi paesi vivono solo quelli che resistono, giorni di silenzio e limpidezza».
«Si tratta di una mostra paraliturgica – prosegue Ferretti – composta dalle icone “classiche” dedicate al periodo della natività e dell’infanzia di Gesù nell’arte ortodossa, ma ha un grande valore artistico anche al di là del messaggio religioso: l’arte ortodossa è alla base di gran parte dello sviluppo artistico occidentale, comprese le avanguardie».
«Sarà presentato anche il primo presepe ortodosso mai realizzato, in quanto quest’arte è abitualmente bidimensionale e non affronta la scultura, ma padre Otac ha voluto la realizzazione di questo presepe per il Monastero di Decani dopo che, venendo in Italia tutti gli anni a trovare un amico di Milano, si è accorto che ai mercatini di Natale le statuine per il presepe, una volta presenti ovunque, stanno praticamente scomparendo, e nonostante non sia un ambito da loro frequentato, gli Ortodossi hanno una grandissima ammirazione e considerazione per l’arte presepiale», aggiunge Ferretti.
FESTA DELLA PERDONANZA
Il rapporto tra padre Otac e Cerreto invece è nato in occasione della Festa della Perdonanza, che nel 2017 celebrò il rincontrarsi e riabbracciarsi delle comunità di Cerreto Alpi e Sassalbo.
Così, nel transito tra le sedi di grande prestigio in cui la mostra è stata ospitata nelle scorse settimane, e le prossime tappe delle icone verso Belgrado, San Pietroburgo e Mosca dove resteranno alla Chiesa del Patriarcato, ci saranno questi tre giorni di permanenza a Cerreto, in occasione tra l’altro di Sant’Antonio Abate, venerato con grande devozione anche dalla chiesa Ortodossa.
Nell’introdurre la mostra, Giovanni Lindo Ferretti aggiunge: «L’icona è lo scrivere/pregando dell’ortodossia. È una soglia attraverso cui il divino si manifesta e le cose sono visibili grazie ad una luce che trascende sia chi guarda che ciò che è guardato. Una preghiera in atto, o una mancanza. L’Annunciazione, la Natività, la fuga in Egitto, il Battesimo, la Trasfigurazione, la Resurrezione, l’Ascensione, l’Assunzione/Dormizione. Otto preziose icone della tradizione ortodossa, fondamenta immutate e immutabili del cristianesimo, e il primo presepe ortodosso».
Lo stesso Giovanni Lindo avanza un invito: «Finite le feste natalizie e le vacanze invernali, i paesi, i borghi, si presentano sigillati, vuoti, fissi nell’immobile. È il tempo dell’intimità e della vicinanza, del fuoco e del silenzio. Un tempo prezioso. La mostra delle icone può essere buona occasione per salire sui monti guardarsi intorno, e anche dentro».
LUOGO E ORARI
L’appuntamento quindi è per oggi, mercoledì 16 gennaio dalle ore 17, nella chiesa di Cerreto Alpi, per l’apertura della mostra.
A seguire l’inaugurazione ufficiale alle ore 21 a Sassalbo, nella sede del Parco, con la lectio di Otac Benedikt sulla lettura delle icone.
La mostra sarà visitabile venerdì 18 e sabato 19 dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; giovedì 17 dalle 15 alle 18.
Giovedì 17 alle ore 11 a Cerreto Alpi ci sarà anche la solenne benedizione dell’ultima stalla con gli animali, secondo il rito ortodosso. A seguire, nei locali del circolo si potrà pranzare insieme. —
Luca Tondelli
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