Forza Italia cerca i candidati tra gli imprenditori locali
Con il passo indietro di Elena Diacci, il centrodestra pensa a una lista civica «Nella zona ci sono tante figure di alto livello, stiamo dialogando con loro»
SCANDIANO. Punta a nomi civici, a imprenditori noti in zona anche se non attivamente impegnati in politica, il centrodestra della zona ceramiche per le prossime elezioni.
Con l’avvio del 2019, si sta inevitabilmente vivendo un’accelerazione delle manovre elettorali nei tanti Comuni reggiani in cui si voterà in primavera per rinnovare le amministrazione comunali. A Scandiano e Casalgrande, Forza Italia è impegnata nella ricerca di elementi di spicco da presentare come candidati sindaci, figure civiche non direttamente collegabili al partito e quindi in grado di attrarre un bacino elettorale potenzialmente più alto.
IL PERCORSO
Al momento il percorso riguarda principalmente Forza Italia. Le trattative con la Lega Nord in zona sono praticamente ferme e i rapporti fra gli esponenti delle due parti sono piuttosto freddi, dopo le polemiche incrociate che hanno segnato gli scorsi mesi. Forza Italia ha scelto una strada peculiare, diversa da quella predominante a livello provinciale, iniziando un percorso autonomo segnato dalla ricerca del candidato civico ritenuto più adatto. A confermarlo è la consigliera comunale scandianese Elena Diacci, principale riferimento del distretto, un ruolo ereditato da Giuseppe Pagliani, con cui ha mosso i primi passi in politica.
«Crediamo che sia per Scandiano che per Casalgrande la scelta migliore sia quella di cercare personalità di spicco nel tessuto imprenditoriale, nella nostra zona ci sono tante figure di alto livello e stiamo ragionando con loro. Personalmente, penso che sia la strada migliore, io rimango sempre a disposizione ma credo che i nostri candidati sindaci debbano arrivare da un confronto con la società civile», spiega. «I tavoli di lavoro ufficiali sono ancora fermi, in ogni luogo, noi abbiamo iniziato a ragionare in questo senso anche valutando il quadro politico nel nostro distretto», precisa.
LA LEGA
In effetti, la strada civica a oggi non comprende l’altra grande forza di centrodestra, la Lega, al termine di un periodi di nervi tesi e confronti piuttosto aspri. La Diacci non gira attorno alla questione: «Io sto lavorando per il mio territorio, sono una politica che si impegna e sa quel che fa. Ora aspetto che Beltrami esca e mi spieghi cosa devo fare», commenta ironicamente tirando in ballo Davide Beltrami, uno dei referenti scandianesi della Lega, da tempo ai ferri corti con la stessa Diacci. Sia per Scandiano che per Casalgrande i “papabili” sono diversi, ma per avere nomi ufficiali è decisamente presto. A Scandiano l’unica certezza a oggi è il duo scelto dall’attuale maggioranza di centro-sinistra, con Matteo Nasciuti candidato e Marco Ferri come vice designato. Una coppia formalizzata pochi giorni fa dal Pd. In attesa di conoscere le mosse dei 5 Stelle e della sinistra, si affaccia forte l’ipotesi di una lista civica con nomi noti della zona. —
Adriano Arati
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