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Presidio antifascista contro Casapound «Vi rovineremo la festa in birreria»

Evaristo Sparvieri
Presidio antifascista contro Casapound «Vi rovineremo la festa in birreria»

L’estrema destra lancia il tesseramento. Gli antagonisti pronti a manifestare: «Vedrete quale trattamento vi riserveremo»

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REGGIO EMILIA. La Digos sta monitorando attentamente la situazione, con lo scopo di evitare disordini. Ma il clima si annuncia incandescente e la tensione è già alle stelle. Un presidio antifascista, organizzato dal Laboratorio Aq16, che sta raccogliendo sempre più adesioni, per protestare contro la “Festa del tesseramento 2019” di Casapound, annunciata su Facebook e in programma sabato alle 20.30 alla birreria Divina Commedia, in via Fratelli Cervi 32. È qui che dalla formazione di estrema destra hanno dato appuntamento ai loro militanti, scatenando l’immediata reazione degli antagonisti, di diverse forze politiche di sinistra e di sezioni locali dell’Anpi, pronti tutti insieme a manifestare la stessa sera, dalle 19.30 alle 21.30, a due passi dal locale, in via Fratelli Cervi 34, con un solo obiettivo: «Rovinare la festa».

Sui social

Il tam tam è partito su Facebook, dove lunedì pomeriggio il gruppo di estrema destra ha pubblicato un volantino dell’evento. Una foto rimbalzata in un lampo sulle pagine dei gruppi antifascisti, che immediatamente hanno manifestato con forza la propria indignazione, organizzando il presidio. «Sulla neonata pagina Facebook di “Casapound Italia Reggio Emilia” – scrivono gli organizzatori del presidio – è apparsa la notizia che questo sabato il gruppuscolo fascista reggiano vuole dare la festa del loro tesseramento 2019. Purtroppo per loro, a Reggio Emilia questo non accadrà in tranquillità. Dopo le poche azioni dei mesi passati, organizzate in sordina e ben scortati dalle forze dell’ordine, Casapound ha deciso di mostrarsi pubblicamente per inaugurare il nuovo anno di attività politica sul territorio, magari pensando di aver ottenuto qualche conquista e legittimità di reclamare una sua libertà d’azione. È quindi il momento giusto che gli antifascisti e le antifasciste ricordino a Casapound quale trattamento ricevono in questa città le organizzazioni che si dichiarano fasciste e che vivono agendo odio, discriminazione e violenza verso i più».

L’aggravante

Per gli organizzatori del presidio, un ulteriore atto di provocazione di Casapound è rappresentato dal luogo in cui il gruppo di estrema destra ha organizzato l’iniziativa: via Fratelli Cervi, strada intitolata a un simbolo della Resistenza e dell’antifascismo. «Reggio Emilia è una città cresciuta seguendo l’esempio storico della Resistenza, i suoi valori, la sua memoria come le sue strade poggiano sulla lotta antifascista. Per questo ci rende ancora più nervosi e indignati leggere che i fascisti del “terzo millennio” vorrebbero fare festa proprio nella via dedicata alla memoria dei sette fratelli Cervi, uno degli esempi più grandi di resistenza al regime fascista per questa città e per l’intero Paese». Nel mirino finisce anche la birreria: «Continuare ogni giorno a negare la cittadinanza a questi soggetti è un dovere per chi conosce e ama Reggio – concludono gli organizzatori del presidio – mentre chi sceglie invece di schierarsi dalla loro parte e ancora peggio gli offre ospitalità, decide altresì di schierarsi contro Reggio Emilia e la sua storia, ponendosi al pari dei suoi ospiti». —

Evaristo Sparvieri

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